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YouTube Premium aumenta in Europa: fino a 3 euro in più al mese

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Chi paga l’abbonamento a YouTube Premium in Europa farebbe bene a controllare la casella di posta, perché diverse segnalazioni parlano di un aumento di prezzo già comunicato via email a una parte degli utenti. Non si tratta di un ritocco simbolico, ma di rincari che in alcuni casi arrivano a tre euro al mese in più rispetto alla cifra attuale. E la cosa arriva a pochi mesi di distanza dall’ultimo aggiustamento applicato negli Stati Uniti, segno che Google sta muovendo le leve dei listini su più mercati nel giro di poco tempo.

Le testimonianze raccolte sui forum, Reddit in testa, mostrano schermate e messaggi che indicano ottobre come mese del primo addebito con le nuove tariffe. Utenti dal Portogallo e dall’Italia hanno confermato di aver ricevuto la notifica, mentre non è ancora chiaro quali altri Paesi rientrino nell’operazione.

Quanto costerà YouTube Premium in Europa

Il dettaglio interessante è che l’aumento di prezzo non sembra uniforme. Alcuni abbonati raccontano di un passaggio da 17,99 a 20,99 euro al mese per il piano individuale, altri riferiscono invece una cifra che sale da 14,99 a 16,99 euro. Differenze che dipendono con ogni probabilità dal mercato di riferimento e dalla tariffa già in vigore in quel Paese, visto che i listini europei non sono mai stati allineati al centesimo.

Dove invece le segnalazioni combaciano è sul piano famiglia, che secondo le email in circolazione toccherebbe quota 29,99 euro al mese, contro i 25,99 attuali. Quattro euro in più al mese, che su base annua fanno una differenza tutt’altro che trascurabile per chi condivide l’abbonamento con parenti e conviventi. Nessun riferimento, almeno per ora, a ritocchi sul piano YouTube Premium Lite, la versione più economica disponibile in alcuni Paesi europei.

Negli Stati Uniti il rincaro è già arrivato

Oltreoceano la partita si è chiusa in aprile, quando Google ha alzato il costo del piano individuale portandolo da una cifra equivalente a circa 13 euro a circa 15 euro al mese. Stesso trattamento per il piano famiglia, salito da circa 21 euro a circa 25 euro mensili, mentre la versione Lite è passata da circa 7 a circa 8 euro. Numeri che rendono improbabile un secondo ritocco statunitense a distanza così ravvicinata, almeno stando a quanto emerso finora.

La conseguenza pratica è che il divario tra Europa e Stati Uniti, se i rincari verranno confermati nella forma descritta dalle email, tenderà a ridursi oppure a ribaltarsi in alcuni mercati. Con 20,99 euro al mese il piano individuale europeo si collocherebbe sopra la tariffa americana, un dettaglio che non è passato inosservato tra chi ha commentato la notizia.

Le reazioni degli abbonati

Il clima nelle discussioni online è quello che ci si può immaginare. Si passa dalla sorpresa infastidita alla rabbia vera e propria, con parecchi utenti che dichiarano apertamente l’intenzione di disdire l’abbonamento e cercare altrove un’esperienza senza pubblicità, comprese soluzioni piuttosto discutibili dal punto di vista della regolarità.

Il punto sollevato più spesso riguarda il rapporto tra costo e utilizzo reale. Chi non sfrutta YouTube Music e chi guarda video in modo saltuario fatica a giustificare una spesa che si avvicina ai 250 euro l’anno nel caso del piano famiglia. Dall’altra parte ci sono utenti che considerano il servizio irrinunciabile, soprattutto per la riproduzione in background e per il download offline.

Restano da definire i confini precisi dell’operazione, cioè l’elenco completo dei Paesi coinvolti e le tariffe esatte per ciascuno di essi. Le email inviate finora contengono date di addebito fissate per ottobre e specificano che il nuovo importo verrà applicato automaticamente al rinnovo successivo, senza necessità di alcuna conferma da parte degli abbonati.

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