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Il prezzo della Xbox Series X25 sarebbe finito in rete prima del tempo, e la cifra che circola non è esattamente rassicurante per chi sperava in un’operazione nostalgia a buon mercato: si parla di 150 euro in più rispetto alla Series X classica, a parità assoluta di componenti interni. Stessa macchina, insomma, con un vestito diverso.
Il vestito, però, è il punto centrale di tutta l’operazione. La edizione anniversario abbandona il nero opaco a cui la console ha abituato tutti e si presenta in verde traslucido, quel tipo di plastica semitrasparente che lascia intravedere qualcosa di quello che c’è sotto e che, per una certa fascia di appassionati, vale da sola il prezzo del biglietto. È una scelta estetica dichiaratamente rivolta alla memoria, un rimando al colore che ha sempre identificato il marchio, e va detto che sul piano visivo funziona parecchio.
Xbox Series X25: stessa scheda tecnica, prezzo diverso
Qui sta il nodo che farà discutere. Sotto la scocca della Xbox Series X25 non cambia nulla, nemmeno una virgola: le specifiche restano identiche a quelle del modello standard, le prestazioni pure, i giochi girano allo stesso modo. Il sovrapprezzo, se la fuga di notizie verrà confermata, riguarda esclusivamente la scocca e il valore simbolico dell’edizione limitata. Chi compra paga il colore, la confezione e l’idea di avere in salotto un oggetto che tra qualche anno sarà difficile da trovare.
Non è una novità nel settore, sia chiaro. Le console celebrative hanno quasi sempre avuto un listino gonfiato rispetto alle versioni ordinarie, e il pubblico che le acquista tendenzialmente lo sa e lo mette in conto. Il punto è che 150 euro non sono spiccioli, soprattutto in un momento in cui il costo dell’hardware da gioco è già un argomento delicato per parecchie famiglie. La distanza tra la versione base e quella anniversario diventa così una scelta piuttosto netta, senza troppe vie di mezzo.
A chi si rivolge davvero questa Xbox
Il bersaglio è evidente e piuttosto ristretto. Da un lato i collezionisti, quelli che le console le comprano anche per tenerle in vetrina, dall’altro i giocatori di lunga data che con il marchio hanno un legame affettivo costruito negli anni. Per tutti gli altri, il ragionamento è semplice: la Series X standard offre esattamente le stesse cose e costa sensibilmente meno, quindi la scelta si riduce a quanto si è disposti a spendere per un dettaglio estetico.
C’è poi la variabile scarsità, che nelle edizioni limitate pesa sempre. Quando le unità disponibili sono contate, il mercato dell’usato tende a muoversi in fretta e i prezzi seguono dinamiche tutte loro, spesso slegate dal valore reale del prodotto. Una console da collezione in verde traslucido ha tutte le caratteristiche per finire in quel circuito nel giro di poche settimane dal lancio.
Va ricordato che si tratta comunque di un’indiscrezione, non di una comunicazione ufficiale arrivata da Microsoft. I dati sui prezzi trapelati prima del debutto non sempre corrispondono al listino definitivo, e capita che le cifre vengano ritoccate all’ultimo momento. Se però il numero venisse confermato, la Xbox Series X25 si collocherebbe come l’edizione più costosa mai proposta per questa generazione senza offrire un solo grammo di potenza aggiuntiva.










