Vai al contenuto
Offerte

Plex, la barra laterale torna sulle smart TV: come provarla

In questo articolo Indice dei contenuti 3 sezioni

Il ritorno della barra laterale su Plex è la notizia che una buona fetta di utenti aspettava da oltre un anno, e adesso è ufficiale: l’app per smart TV recupera la navigazione verticale sul lato sinistro dello schermo, quella che era stata sacrificata durante il grande restyling dell’interfaccia. Una marcia indietro dichiarata, senza troppi giri di parole, dopo mesi di lamentele su una navigazione che molti avevano trovato lenta e poco intuitiva.

Il punto è che la vecchia interfaccia funzionava con una logica semplice, quasi automatica. Bastava premere il tasto sinistro sul telecomando e comparivano le voci principali, incolonnate, pronte da scorrere. Con il nuovo design tutto è stato spostato in orizzontale, in una barra superiore che ha rotto quella memoria muscolare costruita in anni di utilizzo. Risultato: per arrivare alla propria libreria personale servivano passaggi extra, menu aggiuntivi, qualche secondo in più ogni singola volta. Un fastidio piccolo, ripetuto migliaia di volte, che si è trasformato in una protesta collettiva piuttosto rumorosa.

Non solo un ritorno al passato

L’aggiornamento non si limita a riportare in vita la sidebar. Le librerie preferite ora compaiono come sorgente di primo livello, quindi il contenuto che interessa davvero si raggiunge subito, senza attraversare mezza interfaccia. È possibile aggiungere ai preferiti anche le sorgenti Live TV e DVR, riordinandole esattamente come si fa con le normali librerie multimediali. E c’è un nuovo sistema per cambiare pagina all’interno di una stessa sorgente, senza dover ripercorrere l’intero menu dall’inizio.

Detto in modo diretto: chi usa Plex per accedere alla propria collezione di film e serie salvate su un server casalingo dovrebbe ritrovare un flusso più diretto, meno frammentato. La società ha aggiunto che nello stesso pacchetto ci sono ulteriori interventi su prestazioni, gestione del focus e correzioni di bug vari, quelle cose che non fanno titolo ma pesano sull’uso quotidiano.

Dove si può già provare

Per ora le modifiche sono attive per chi partecipa ai programmi di anteprima su Apple TV e Roku. Gli utenti Android TV possono attivarle iscrivendosi al programma di test disponibile su Google Play, mentre per Apple TV sono stati aperti nuovi posti su TestFlight, così da allargare la platea di chi prova la versione preliminare. Fire TV resta fuori da questa prima ondata, ma l’arrivo è confermato: prima l’azienda vuole raccogliere e digerire il feedback dei tester, poi estenderà la distribuzione anche a quella piattaforma.

Vale la pena ricordare come si è arrivati fin qui. Il redesign è approdato sui dispositivi Roku a settembre 2025 e le critiche sono partite quasi immediatamente. C’è stato un tentativo di correzione con l’aggiornamento dell’autunno 2025, che però non ha risolto il problema di fondo, e nell’annuncio di oggi la stessa azienda riconosce che quegli interventi non erano sufficienti. Dopo più di dodici mesi di segnalazioni, insomma, chi non aveva mai digerito la nuova impostazione ha finalmente qualcosa di familiare tra le mani.

Il valore di un dettaglio apparentemente banale

C’è una lezione implicita in questa vicenda, e riguarda quanto contino le abitudini quando si parla di telecomando e televisore. Su uno schermo grande, seduti a qualche metro di distanza, non ci sono scorciatoie da tastiera né gesti rapidi da toccare. Ogni pressione di tasto conta, ogni menu in più si sente. Spostare le voci principali dal lato all’alto dello schermo può sembrare una scelta estetica minore, ma nella pratica ha allungato il percorso verso i contenuti, che è esattamente il contrario di quello che si chiede a un’app di streaming.

Il fatto che le librerie preferite diventino ora una sorgente di primo livello suggerisce che il messaggio sia arrivato: la priorità è il contenuto personale, non la vitrina. Chi vuole verificare in anticipo il risultato può iscriversi ai canali di test sulle piattaforme già coperte, tenendo presente che si tratta di versioni in anteprima e non della release finale distribuita a tutti.

Condividi:
161 Condivisioni