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Quando una serie amata arriva all’ultimo episodio, chi l’ha interpretata di solito parla di malinconia e di un pezzo di vita che se ne va. Iain Armitage invece ha scelto parole ben diverse per raccontare la chiusura di Young Sheldon, e la frase che ha usato ha spiazzato parecchi fan: “Ero il più felice che la serie finisse”. Una dichiarazione che a prima vista sembra quasi una presa di distanza dal progetto, e che invece nasconde un significato molto più sfumato.
Il giovane attore ha infatti spiegato il suo rapporto con lo show e ha chiarito perché la fine della serie, arrivata dopo sette stagioni, sia stata per lui soprattutto un nuovo inizio. Insomma niente rancore e nessuna voglia di chiudere in fretta un capitolo scomodo. Al centro c’è piuttosto l’idea di un passaggio, di una porta che si chiude mentre un’altra si apre.
Sette stagioni nei panni di Sheldon Cooper
Per capire il peso di quelle parole bisogna tenere a mente quanto tempo Armitage abbia trascorso sul set. Per sette stagioni ha prestato il volto a uno dei personaggi più amati della televisione, accompagnando il pubblico episodio dopo episodio nella crescita di Sheldon Cooper. Non si tratta di un ruolo qualsiasi, perché il personaggio è diventato negli anni un vero punto di riferimento per milioni di spettatori, affezionati alle sue manie e al suo modo tutto particolare di guardare il mondo.
Interpretare la versione bambina di una figura così celebre significa portarsi dietro aspettative enormi. Ogni stagione aggiungeva un tassello alla storia del protagonista e lo spettatore poteva vederlo cambiare quasi in tempo reale, insieme all’attore che lo interpretava. È proprio questo intreccio tra la crescita del personaggio e quella di chi gli dava vita ad aver reso Young Sheldon così riconoscibile e longevo.
Sette anni sono tanti, soprattutto per un interprete giovanissimo. Una fetta importante della propria vita passata dentro la stessa storia, con gli stessi colleghi e lo stesso ruolo da rendere credibile davanti alla macchina da presa. Ed è qui che la dichiarazione di Iain Armitage acquista un senso diverso da quello che potrebbe suggerire una lettura frettolosa.
Un addio vissuto come un nuovo inizio
Quando la serie è arrivata al capolinea nel 2024, l’attore non ha provato soltanto nostalgia. Il dispiacere per la conclusione di un’esperienza così lunga c’era, ma accanto a quel sentimento ha trovato spazio anche qualcos’altro, cioè la sensazione di trovarsi davanti a un punto di partenza. La felicità di cui parla quindi non riguarda il desiderio di lasciarsi alle spalle lo show, bensì la prospettiva di ciò che sarebbe venuto dopo.
Il passaggio è sottile ma decisivo. Dire di essere stato il più felice per la fine della serie non equivale a rinnegare il personaggio di Sheldon Cooper o gli anni trascorsi a interpretarlo. Al contrario la chiusura di Young Sheldon viene raccontata come una tappa naturale, quella che permette di guardare avanti senza cancellare quanto costruito fino a quel momento.
Proprio per questo le parole di Iain Armitage hanno colto di sorpresa una parte del pubblico, abituata a sentire attori e attrici parlare degli addii con toni quasi esclusivamente commossi. Nel suo caso la conclusione delle sette stagioni dedicate alla giovinezza di Sheldon Cooper, terminate nel 2024, ha rappresentato a tutti gli effetti un nuovo inizio.
Fonte: TecnoAndroid


