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Netflix ha messo in cantiere una serie live action ispirata a PUBG, il celebre battle royale che ha conquistato milioni di giocatori, e a guidare il progetto ci sarà nientemeno che Donald Glover. Proprio lui, il creatore di Atlanta, si prepara a portare sullo schermo uno dei titoli più amati del genere sparatutto. Una notizia che a prima vista lascia un po’ spiazzati, ma che a guardarla meglio ha una sua logica.
Stando a quanto comunicato dalla piattaforma di streaming, Glover non avrà affatto un ruolo marginale. Sarà infatti protagonista, sceneggiatore, regista e anche produttore esecutivo dello show. Al suo fianco lavorerà il fratello Stephen Glover, collaboratore abituale con cui ha già condiviso diversi progetti nel corso della carriera.
Da Atlanta a PUBG, un salto solo in apparenza strano
Sulla carta l’accostamento sembra quasi bizzarro. Atlanta è stata una serie molto apprezzata dalla critica, a tratti sperimentale, capace di riflettere sul sogno americano con uno sguardo personale e mai scontato. Il videogioco di PUBG invece parte da una premessa elementare: cento persone si ritrovano su una mappa e cercano di eliminarsi a vicenda per accaparrarsi equipaggiamento e bottino, inseguendo la promessa simbolica di una “chicken dinner”, la famosa cena a base di pollo.
Ed è proprio qui che la faccenda diventa interessante. Il gioco non possiede una vera e propria trama, e questo lascia a Glover un margine di manovra enorme per reinventare il materiale di partenza. Qualche indizio però esiste. Il titolo lascia intendere che dietro gli scontri si nasconda una sorta di torneo sanguinario organizzato per intrattenere un’élite, un dettaglio che potrebbe regalare alla serie un’atmosfera vicina a Squid Game o persino a Hunger Games. Per il momento comunque si tratta solo di ipotesi, perché la direzione creativa scelta non è stata ancora svelata.
Niente data di uscita e nessun nome nel cast
Sul fronte dei dettagli concreti le informazioni scarseggiano parecchio. Oltre allo stesso Glover non è stato annunciato nessun altro componente del cast, e non c’è ancora una finestra di uscita. Non va nemmeno escluso che il progetto si fermi alla fase dell’episodio pilota, nel caso in cui i vertici di Netflix decidano di non andare avanti. Si tratta di uno scenario tutt’altro che raro. Di recente è capitato al reboot di Buffy l’ammazzavampiri su Hulu, cancellato nonostante il coinvolgimento di una regista come Chloé Zhao.
Il curriculum di Glover gioca comunque a suo favore. Atlanta ha portato a casa sette Emmy a fronte di ben 26 candidature, numeri che dicono molto sul peso del suo lavoro e che spiegano perché in tanti siano disposti a concedergli piena libertà creativa anche su un universo così poco definito come quello del celebre sparatutto. Lo show dedicato a PUBG è soltanto l’ultimo dei adattamenti videoludici a cui Netflix ha dato il via libera. Il colosso dello streaming sta infatti lavorando anche a una serie live action tratta da Assassin’s Creed e a un lungometraggio basato su Gears of War.
Fonte: TecnoAndroid


