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Le microcar elettriche di XEV si preparano a tornare là dove tutto è cominciato. L’azienda italiana, conosciuta soprattutto per la YOYO, ha presentato un piano di rilancio industriale e finanziario che ruota attorno a un nuovo polo produttivo nell’area di Torino, pensato per rafforzare la presenza del marchio sul mercato europeo. Per il costruttore si tratta di un passaggio strategico, perché alle competenze di design e progettazione già radicate in Italia si affiancherà finalmente una presenza manifatturiera diretta sul territorio nazionale.
Il primo tassello riguarda i conti. XEV ha previsto un aumento di capitale di circa 8 milioni di euro, al quale dovrebbe seguire un’ulteriore operazione nel corso del 2027. Le risorse serviranno a sostenere il riequilibrio patrimoniale della società e, cosa ancora più rilevante, a finanziare il progetto industriale torinese. Non si parla quindi di un semplice intervento sul bilancio ma di una strategia più ampia, che punta a consolidare il posizionamento dell’azienda nel settore della mobilità elettrica urbana. Il nuovo polo verrà sviluppato un passo alla volta, con investimenti e capacità produttiva destinati a crescere nel tempo.
XEV, produzione in Italia dal 2027 e stabilimenti cinesi per gli altri mercati
Il vero centro del progetto è la produzione in Italia dei quadricicli destinati all’Europa. Secondo il programma annunciato, le attività nell’area torinese dovrebbero partire già dall’inizio del 2027 con un processo graduale che coinvolgerà sia i veicoli completi sia alcuni componenti fondamentali, come le scocche, i sistemi batteria e la componentistica plastica. Un cambio di rotta netto rispetto al modello seguito finora. XEV è nata a Torino nel 2018 e nel capoluogo piemontese ha sviluppato le proprie competenze di design e progettazione, ma l’assemblaggio dei veicoli è sempre stato affidato alla Cina.
La riorganizzazione non significa però abbandonare gli impianti asiatici. Gli stabilimenti cinesi continueranno infatti a servire i mercati extraeuropei e contribuiranno a garantire la continuità delle forniture durante la fase di transizione verso il nuovo assetto. L’obiettivo dichiarato dal marchio è arrivare a coprire attraverso la sede torinese l’intero fabbisogno europeo, aumentando progressivamente i volumi di produzione man mano che il polo entrerà a regime.
Assistenza più rapida e un nuovo modello entro fine 2027
Il piano di XEV non si ferma alle linee di montaggio. L’azienda vuole intervenire anche sulla rete distributiva e sul servizio post vendita, due aspetti decisivi per conquistare la fiducia dei clienti e rendere più competitiva l’offerta. È previsto un rafforzamento della gestione diretta dell’assistenza, con tempi di risposta più brevi e una maggiore disponibilità di ricambi. Crescerà in particolare lo stock presso l’hub centrale italiano e nelle strutture dei distributori. In arrivo ci sono anche nuovi partner commerciali, chiamati ad ampliare la copertura territoriale e a migliorare la qualità del servizio offerto ai clienti.
Sul fronte del prodotto la novità più attesa è un nuovo veicolo programmato entro la fine del 2027, destinato ad allargare la gamma nel comparto della mobilità urbana e della micromobilità. Il modello dovrebbe appartenere alla categoria L6, quella dei quadricicli leggeri, con una velocità massima di 45 km/h e la possibilità di essere guidato con la patente AM a partire dai 14 anni.
Fonte: TecnoAndroid


