Xbox potrebbe cambiare rotta sul PC e la voce che gira in queste ore riguarda un possibile addio a Steam. Nulla di ufficiale, va detto subito, ma l’ipotesi arriva da Jez Corden, che nel suo podcast ha lasciato intendere come dentro Microsoft si stia ragionando su una strategia diversa per portare i giochi verdecrociati sui computer. Un’idea che, se davvero prendesse forma, rimescolerebbe parecchio le carte nell’ecosistema della casa di Redmond, spostando il baricentro verso lo store proprietario.
Il giornalista di Windows Central ha usato parole misurate, e questo dice già molto. Nell’ultima puntata del podcast Xbox Two ha spiegato di sapere che Microsoft ha dei piani precisi su come vuole presentarsi su PC. Non ha voluto svelare i dettagli, ma ha aggiunto una frase che ha fatto rumore: quei piani potrebbero aprire a Microsoft una finestra per abbandonare eventualmente Steam. E ha chiuso dicendo che non si stupirebbe di vedere, prima o poi, uno scenario del genere.
Il possibile legame con Xbox Helix
La discussione nel podcast si è allargata anche al lancio di Xbox Helix, la console next-gen del marchio. Qui il ragionamento diventa più concreto. Il nuovo hardware potrebbe costare più di PS6, complice la costosa APU Magnus, e lasciare aperto l’accesso a store di terze parti come Steam, Epic Games Store e GOG significherebbe rinunciare al classico 30% di royalty che Microsoft trattiene sulle vendite fatte tramite il proprio negozio digitale. Da questo calcolo nasce l’ipotesi interna: chiudersi di più, puntare tutto sul Microsoft Store e recuperare quella percentuale che oggi finisce altrove. Sulla carta il conto torna. Nella pratica, però, la faccenda è molto più delicata, perché i numeri in gioco sono enormi e le abitudini dei giocatori PC non si spostano dall’oggi al domani.
Tanti soldi lasciati sul tavolo
Tra valutare un’opzione e applicarla davvero c’è una distanza gigantesca, e in questo caso si parla di miliardi di dollari potenzialmente persi. Chi gioca su PC, si sa, tende a comprare quasi sempre su Steam, e un’uscita totale dalla piattaforma per valorizzare il negozio di casa Microsoft porterebbe con sé rischi commerciali non da poco.
Lo stesso Corden, forse per smorzare gli allarmismi, ha voluto precisare su X che secondo lui difficilmente Microsoft farà una mossa così drastica. La considera solo uno dei tanti scenari messi sul tavolo dentro una discussione aziendale più ampia. Le sue parole sono chiare: dubita fortemente che lo faranno, ma l’azienda sta preparando qualcosa che teoricamente le darebbe questa possibilità. A suo giudizio resterebbe comunque troppo denaro sul tavolo per rendere sensata una scelta simile.
Il tutto si inserisce peraltro in un periodo già movimentato per il marchio, con i rincari appena arrivati che hanno portato Xbox Series X a costare 200 euro in più in Europa. Un contesto in cui ogni decisione sulla monetizzazione viene guardata con particolare attenzione, e in cui una discussione interna su Steam, per quanto ancora lontana dal concretizzarsi, basta a far discutere.








