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Xbox, nuovi licenziamenti attesi tra ottobre e gennaio

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Xbox si prepara a una nuova ondata di licenziamenti. Secondo un’indiscrezione, Microsoft avrebbe intenzione di procedere con ulteriori tagli al personale della divisione gaming a ottobre, novembre e gennaio, proseguendo così una ristrutturazione avviata già da qualche mese. A confermarlo sarebbero persone a conoscenza dei piani aziendali, che collocano queste nuove misure all’interno della strategia voluta dalla CEO Asha Sharma. L’obiettivo è abbattere i costi e rendere finalmente redditizio un comparto reduce da una stagione di investimenti molto pesanti e di risultati sotto le attese.

I numeri della crisi e le critiche al passato

Il piano era stato presentato a luglio, quando Xbox aveva già cancellato circa 1.600 posti di lavoro tra studi e dipartimenti diversi. In quell’occasione Sharma non aveva usato giri di parole. I margini della divisione risultavano da tre a dieci volte più bassi rispetto a quelli di aziende paragonabili, e una parte delle difficoltà veniva attribuita a un’espansione eccessiva e a investimenti che non avevano dato i frutti sperati. Una frecciata nemmeno troppo velata al modello Spencer.

Le parole della dirigente sulla situazione di Xbox erano state piuttosto dure: “Mentre accadeva tutto questo, il nostro business principale si indeboliva e noi aggiungevamo altri team, investimenti e tempo, sperando di ottenere risultati migliori. Nel frattempo, il settore sta affrontando la più grave crisi hardware della sua storia. Dobbiamo ripensare Xbox”.

Ai tagli estivi se ne sono poi aggiunti altri 268, insieme a diversi cambiamenti nell’organizzazione interna. Tra le novità più rilevanti spicca il passaggio della gestione del marchio Halo ad Activision, mentre Halo Studios continuerà a seguire il supporto dei titoli già pubblicati, a cominciare da Halo Infinite.

Meno acquisizioni e più sostenibilità

Sharma ha giustificato la riorganizzazione anche con un mercato sempre più affollato. “Dal 2018 abbiamo ampliato aggressivamente il nostro portafoglio di studi, mentre il numero di giochi creati ogni mese nell’intero settore supera ormai quello dei dieci anni precedenti messi insieme”, ha spiegato. La piattaforma di Microsoft deve quindi vedersela tanto con i grandi editori quanto con una schiera crescente di realtà indipendenti.

La manager ha anche ammesso che Microsoft non è per forza la casa ideale per ogni studio. Stando alle sue dichiarazioni, in un anno tipico l’azienda avrebbe perso il 64% di quanto investito in determinate attività. Da qui la scelta di puntare con più decisione sulla sostenibilità economica, offrendo agli sviluppatori indipendenti strumenti di sviluppo aperti e l’accesso al pubblico della piattaforma senza dover necessariamente acquistare ogni team promettente.

Nel complesso la ristrutturazione di Xbox dovrebbe portare a circa 3.200 posti eliminati entro la fine dell’anno fiscale 2027. Intanto, durante una recente riunione interna, Sharma avrebbe spiegato che la divisione ha ripreso a crescere dopo un periodo complicato, reso ancora più difficile dagli aumenti di prezzo di Game Pass che avrebbero provocato una perdita significativa di abbonati.

Anche il CEO di Microsoft Satya Nadella ha promosso l’operazione di razionalizzazione, descrivendola come un passaggio utile per costruire un modello di business sostenibile e raggiungere un pubblico sempre più ampio.

Fonte: TecnoAndroid

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