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Xbox, manager chiude l’account X dopo aver ammesso l’uso dell’AI

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Il profilo X di Brandon Stirrup non esiste più. Il dirigente di Xbox ha cancellato il proprio account dopo una polemica che lui stesso aveva acceso in modo del tutto consapevole, pubblicando un messaggio in cui confermava senza giri di parole che la divisione gaming di Microsoft sta già impiegando l’intelligenza artificiale. Una frase semplice, quasi banale nella forma, che però è bastata a scatenare una valanga di reazioni.

Stirrup lavora in Microsoft da oltre un decennio e all’interno del team Xbox ricopre il ruolo di Business Strategy Manager. Nei giorni scorsi aveva scritto testualmente “Utilizziamo l’AI, proprio come fanno tutte le aziende nel 2026”. Un’affermazione asciutta, senza toni provocatori, che descriveva semplicemente lo stato delle cose. Prevedere un’ondata di commenti negativi non richiedeva particolari doti divinatorie e infatti le critiche sono arrivate puntuali e in grande quantità.

Un account chiuso per le troppe risposte

A spiegare il motivo della scomparsa del profilo è stata direttamente l’azienda, che ha chiarito come la cancellazione sia legata proprio al volume esorbitante di risposte ricevute dopo quel post. Una scelta dettata quindi dalla mole di interazioni piovute addosso al manager nel giro di poco tempo, diventata a quanto pare ingestibile.

La vicenda potrebbe anche chiudersi qui, limitandosi alla cronaca di quanto accaduto. Il punto però è un altro. L’episodio mette di nuovo in evidenza una certa ipocrisia di fondo che accompagna il dibattito ogni volta che in ballo c’è l’impiego di queste tecnologie. Da una parte le aziende investono e sperimentano, dall’altra chi ammette apertamente il loro utilizzo finisce travolto dalle polemiche, anche quando si limita a dire una cosa che riguarda ormai l’intero mercato.

Il progetto LABS e il paradosso della comunicazione

Il contrasto diventa ancora più evidente guardando ai vertici. Asha Sharma, la nuova CEO, ha annunciato con orgoglio la nascita del progetto LABS, un’iniziativa che ha come obiettivo proprio quello di sperimentare le potenzialità dell’intelligenza artificiale. Nello stesso momento un dirigente si ritrova costretto a ritirarsi dai social per aver confermato che questi sistemi sono già in uso. Due messaggi che raccontano la stessa realtà ma che hanno ricevuto un’accoglienza completamente diversa.

Viene spontaneo chiedersi se il settore sia ancora fermo nella fase in cui certe cose si fanno ma non si dicono. La sperimentazione con gli algoritmi può essere presentata come una novità entusiasmante quando arriva dall’alto, sotto forma di un progetto con un nome e un annuncio ufficiale, mentre l’ammissione di un impiego concreto e quotidiano diventa improvvisamente un argomento scomodo da maneggiare.

C’è poi un dettaglio che rende la faccenda ancora più curiosa. Sul suo profilo LinkedIn la carica ufficiale di Stirrup risulta essere Business Strategy & Applied AI. Si tratta insomma di una figura che per definizione lavora ogni giorno a stretto contatto con modelli e algoritmi, e che con quel post ha semplicemente descritto una parte del proprio mestiere all’interno di Xbox.

Fonte: TecnoAndroid

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