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ChatGPT Slides crea presentazioni con l’AI ed esporta in PPTX

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OpenAI ha appena aggiunto un nuovo tassello al suo assistente più famoso. Si chiama ChatGPT Slides ed è la funzione pensata per creare presentazioni con l’intelligenza artificiale senza uscire dalla chat. Il nome dice già quasi tutto: si tratta di uno strumento che ricorda da vicino PowerPoint, con la differenza che una parte consistente del lavoro viene affidata direttamente all’AI. Chi passa le giornate a preparare slide per riunioni, report o incontri con i clienti ha quindi un motivo in più per tenere d’occhio la piattaforma.

Il debutto non arriva dal nulla. A fine settembre l’azienda aveva infatti presentato Space, una sorta di pacchetto che raccoglie funzionalità specifiche dedicate al chatbot. ChatGPT Slides è una di queste ed è la prima a fare concretamente il suo esordio, a poche settimane da quell’annuncio. Un passaggio che dà forma a un progetto rimasto finora soprattutto sulla carta.

Come funziona ChatGPT Slides e cosa permette di fare

Il meccanismo è piuttosto intuitivo. Le presentazioni si possono generare dall’interno delle conversazioni, partendo dai file caricati dall’utente oppure scegliendo uno dei template predefiniti messi a disposizione. Una volta pronto, il lavoro può essere condiviso con il supporto alla collaborazione in tempo reale. Ed è proprio questa la caratteristica che porta lo strumento a giocarsela direttamente con le soluzioni già offerte da Microsoft e Google, che in questo campo dominano da anni.

Sulle pagine ufficiali l’intero processo viene descritto in quattro fasi. Si parte dalla creazione della presentazione vera e propria. Poi arriva la condivisione, con la possibilità di decidere chi può soltanto vedere il contenuto, chi può commentarlo e chi invece ha il permesso di modificarlo. Il terzo passaggio riguarda proprio le modifiche, che si possono fare a mano oppure chiedendo a ChatGPT di intervenire nel modo desiderato. L’ultimo step è la presentazione stessa, o in alternativa l’esportazione verso un altro editor.

Su questo fronte la flessibilità non manca. Al termine dell’elaborazione il file può essere salvato e aperto in applicazioni di terze parti, anche nel classico formato PPTX, oppure esportato in PDF. In pratica nessuno resta vincolato all’ecosistema di OpenAI e chi preferisce rifinire le slide con i programmi di sempre può farlo senza grossi ostacoli.

Chi può già usarlo e la strategia di OpenAI

Non tutti però possono provare subito la novità. Al momento ChatGPT Slides è riservato a chi ha sottoscritto un abbonamento Pro, Business o Enterprise. Come capita spesso nel settore dell’intelligenza artificiale, è probabile che più avanti l’accesso venga esteso anche ai piani più economici e agli account gratuiti, ma per ora la porta resta aperta soltanto ai profili a pagamento di fascia alta.

La direzione presa da OpenAI è chiara già da tempo e lo è diventata ancora di più dopo il Dev Day andato in scena nelle scorse settimane. Nella visione di Sam Altman il servizio non deve restare un semplice chatbot a cui rivolgere domande per ottenere risposte. L’obiettivo è trasformarlo in un’area di lavoro multifunzionale, capace di conquistare la fiducia degli utenti soprattutto in ambito professionale. Del resto è proprio in quel mondo che si trovano i margini di guadagno più ampi.

Fonte: TecnoAndroid

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