Asha Sharma e il futuro di XBOX tornano al centro dell’attenzione, e questa volta non per una buona notizia. La nuova CEO della divisione gaming di Microsoft, arrivata sulla scena con un certo scetticismo iniziale proprio perché non veniva dal mondo dei videogiochi, ha conquistato rapidamente i fan del marchio grazie a scelte concrete. Su tutte, il taglio di prezzo del Game Pass. Ma adesso il vento potrebbe cambiare, perché dalle sue parole emerge qualcosa che difficilmente piacerà a tutti.
In un memorandum interno, la dirigente ha spiegato senza troppi giri che potrebbero arrivare presto delle “decisioni difficili” per garantire il successo della piattaforma. Parole che pesano, soprattutto in un periodo in cui il brand sta provando a ridefinire la propria identità.
Cosa intende davvero la nuova CEO di XBOX
Le dichiarazioni di Sharma non lasciano molto spazio all’immaginazione, anche se restano volutamente generiche. Queste le sue parole: stiamo costruendo una XBOX più forte. Ciò significa prendere decisioni difficili su cosa realizzare, dove investire e che tipo di azienda dobbiamo essere in futuro. E ancora, un riferimento curioso al passaggio grafico da Xbox a XBOX, che secondo lei riflette la scelta di agire con maggiore consapevolezza verso i giocatori che hanno più a cuore questo marchio.
Tradotto in concreto, cosa potrebbe succedere? Il pensiero corre subito agli studi di sviluppo meno profittevoli, quelli che finora non hanno saputo trainare il marchio. Quando si parla di “dove investire”, spesso significa anche dove smettere di farlo. E poi c’è il capitolo dei titoli in lavorazione: alcuni progetti, magari in sviluppo da tempo, potrebbero finire cancellati. Non sarebbe una novità per il settore, purtroppo.
La strada delle esclusive e il nodo multipiattaforma
C’è poi un altro fronte caldo, forse il più delicato per i fan storici. Gran parte dei margini attuali del brand arriva oggi dalla strategia multipiattaforma, quella che porta i giochi XBOX anche su console concorrenti. Una decisione poco gradita da buona parte della community potrebbe quindi essere proprio quella di insistere su questa via, anziché tornare con decisione alle esclusive che hanno fatto la storia del marchio.
Difficile invece pensare che le “decisioni difficili” possano toccare il Game Pass. Sharma ha dimostrato fin da subito di tenere parecchio al servizio, e un suo indebolimento andrebbe contro tutto quello che ha costruito finora. Sembra quindi che il servizio in abbonamento resti al sicuro, almeno per ora.
Resta da capire a cosa si riferiscano esattamente queste parole. Una risposta, o quantomeno qualche indizio più chiaro, potrebbe arrivare in occasione dell’Xbox Games Showcase fissato per il 7 giugno. Un appuntamento che, viste le premesse, si annuncia più carico di significati del solito.