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Xbox Game Pass Ultimate costa meno: dietrofront dopo le proteste

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Microsoft ha deciso di ridurre il costo di Xbox Game Pass Ultimate, facendo un passo indietro rispetto all’aumento introdotto nell’ottobre 2025. La correzione è arrivata a sei mesi di distanza da quel rincaro e dopo le proteste di molti abbonati, che non avevano accolto bene la scelta. L’intervento riguarda proprio la formula più completa, quella che consente di accedere fin dal lancio su console ai giochi sviluppati dagli studi Xbox. Gli altri livelli del servizio, invece, mantengono condizioni differenti e non vengono toccati da questa revisione. Il dietrofront ha un peso particolare perché coinvolge il piano che negli anni ha subito più ritocchi. E per capire come si sia arrivati fin qui conviene fare qualche passo indietro nella storia dell’abbonamento.

Dal debutto nel 2017 ai rincari degli ultimi anni

Il Game Pass aveva esordito nel giugno 2017 con una raccolta di oltre cento titoli per Xbox One, accompagnati da una selezione di produzioni Xbox 360 giocabili grazie alla retrocompatibilità. Era un’offerta molto più semplice rispetto a quella attuale, nata prima dell’arrivo di Xbox Series X|S e prima che il servizio venisse suddiviso in più formule, ciascuna con un proprio catalogo e regole d’accesso diverse. Il livello Ultimate ha fatto la sua comparsa nel giugno 2019. Da quel momento il prezzo è salito in modo graduale, con un primo aumento nel luglio 2024 e un ulteriore ritocco nell’ottobre 2025. La riduzione appena annunciata interviene quindi su un piano che aveva già attraversato diverse revisioni del canone mensile rispetto ai suoi esordi, e che era diventato sensibilmente più caro rispetto alla proposta iniziale.

Cosa cambia tra i vari livelli dell’abbonamento

Il quadro dell’offerta resta articolato. Game Pass Essential mette a disposizione circa cinquanta giochi, mentre Game Pass Premium supera quota duecento e permette di giocare su Xbox Series X|S, su PC e sui dispositivi compatibili con il cloud. C’è però un limite comune a entrambe le formule, perché nessuna delle due include le nuove uscite al primo giorno. In pratica la quantità di titoli disponibili e l’accesso immediato alle novità sono due aspetti ben separati del servizio, e solo il piano più alto li unisce.

Lo dimostra bene il caso del nuovo Fable. Chi vuole affrontarlo su console già al debutto tramite abbonamento ha bisogno di Ultimate. Anche Forza Horizon 6 rientra tra i giochi accessibili con il servizio, come alternativa all’acquisto della singola copia. Il piano superiore conserva così un vantaggio concreto rispetto alle formule più economiche, soprattutto per chi intende seguire le produzioni Microsoft fin dal momento in cui arrivano sugli scaffali digitali. La riduzione del prezzo rende dunque più accessibile proprio la versione che garantisce questo accesso anticipato, mentre Essential e Premium continuano a rivolgersi a chi punta sul catalogo e non ha fretta di provare le ultime novità.

La situazione su Windows con PC Game Pass

Sul fronte dei computer la proposta segue una strada a parte. PC Game Pass offre più di trecento giochi e comprende le produzioni Microsoft al lancio, incluso il nuovo capitolo di Gears of War. I cataloghi per PC e per console non sono perfettamente sovrapponibili, quindi alcuni titoli possono essere presenti su una piattaforma e mancare sull’altra.

La disponibilità dei giochi Xbox su Windows ha comunque un risvolto interessante per chi gioca da computer. Grazie a questa presenza, gran parte delle produzioni della generazione Series X può essere avviata anche su un PC da gioco compatibile, senza bisogno di possedere la console.

Fonte: TecnoAndroid

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