WindTre ha messo nero su bianco un aumento che riguarda la rete fissa, e la cosa parte da una data precisa. Dal 1° settembre 2026 alcune offerte di telefonia fissa costeranno 2 euro in più al mese. Il motivo, secondo l’operatore, è legato a una modifica del posizionamento dell’offerta e alla volontà di mantenere standard di servizio adeguati alle richieste sempre più alte del mercato. Insomma, la classica rimodulazione che ormai conosciamo bene anche per altri operatori.
Chi riceve la comunicazione e quando
I clienti coinvolti non resteranno all’oscuro. La notizia arriverà tramite una comunicazione personalizzata, inserita direttamente nel conto telefonico emesso nel mese di giugno. Vale la pena ricordare che non è l’unico ritocco in arrivo da parte di WindTre: dal 1° luglio aumenta anche il prezzo di Security Pro Easy Pay, un servizio a parte rispetto alla rete fissa.
Chi si trova una bolletta più cara e non vuole accettare la variazione ha comunque una via d’uscita. Come succede per la linea mobile, anche sul fisso è previsto il diritto di recesso senza penali e senza costi di disattivazione. La regola è semplice: chi non accetta deve comunicarlo all’operatore entro il 31 agosto 2026, indicando nell’oggetto la dicitura “Modifica delle condizioni contrattuali”.
Recesso, portabilità e rate ancora aperte
C’è un dettaglio che spesso sfugge e che invece pesa parecchio. Se si desidera portare il proprio numero verso un altro gestore, la richiesta di portabilità va fatta direttamente al nuovo operatore, sempre entro lo stesso termine del 31 agosto 2026. Quindi attenzione a non lasciare tutto all’ultimo momento, perché la finestra è la stessa.
Discorso a parte per chi sta ancora pagando a rate un prodotto, come un modem oppure un telefono acquistato insieme all’offerta. In questo caso, nella comunicazione di recesso bisogna specificare se si intende saldare le rate residue in un’unica soluzione. Se non si dice nulla, la situazione resta com’era: il cliente continua a pagare le rate seguendo il contratto firmato all’inizio, senza variazioni rispetto a quanto già concordato.