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Windows XP compie 25 anni ma c’è chi lo usa ancora oggi

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Era il 25 ottobre 2001 quando Microsoft presentava al pubblico Windows XP, un sistema operativo che avrebbe occupato per anni il cuore e soprattutto i computer di milioni di persone. Oggi quel debutto compie esattamente 25 anni. Un quarto di secolo che non ha cancellato il ricordo di una piattaforma rimasta tra le più amate nella storia dell’azienda di Redmond. Il lancio arrivava in un periodo tutt’altro che sereno, con il mondo ancora scosso da uno dei più gravi attentati di sempre. Eppure quel software riuscì a ritagliarsi uno spazio speciale nella memoria collettiva, tanto che ancora adesso viene citato con una certa nostalgia da chi ha avuto modo di provarlo.

Nel cuore degli appassionati condivide il podio con Windows 7, arrivato quasi un decennio più tardi. In mezzo ai due c’è stato Vista, che ha rappresentato una sorta di passaggio intermedio e che, a differenza dei suoi illustri vicini, non gode dello stesso affetto. Basta parlarne con chi usava un PC in quegli anni per accorgersi della differenza di tono.

Windows XP compie 25 anni ma qualcuno non lo ha mai spento

La parte forse più curiosa di questo anniversario riguarda il presente. I dati di StatCounter mostrano che esistono ancora computer collegati a internet su cui gira il vecchio sistema operativo di Microsoft. Si tratta di una quota minima, pari allo 0,05% del traffico rilevato, ma non così irrilevante se si pensa a quanto tempo è passato. Il supporto ufficiale è infatti terminato nel lontano 2014, più di dieci anni fa.

Il dettaglio non è da poco. Chi continua a utilizzare Windows XP oggi accetta consapevolmente, o forse a volte senza rendersene conto, tutti i rischi legati a una piattaforma che non riceve più aggiornamenti. Senza correzioni periodiche il sistema resta esposto alle vulnerabilità di sicurezza, e la situazione diventa ancora più delicata quando la macchina in questione è connessa alla rete. Sono pochi, quindi, ma non pochissimi quelli che hanno deciso di restare fedeli a un software di un’altra epoca.

Perché il sistema operativo di Microsoft è rimasto nella memoria di tanti

Per capire il successo di questa versione bisogna guardare a ciò che c’era prima. Windows XP arrivò dopo due edizioni che i meno giovani ricordano senza troppa fatica come piuttosto problematiche, cioè Windows 2000 e Windows Me, la cosiddetta Millennium Edition. In quel contesto il nuovo arrivato rappresentò un vero cambio di passo.

Fu infatti il primo a portare l’architettura NT nel mondo consumer, quindi sui computer di casa e non soltanto in ambito professionale. Una scelta dall’esito per niente scontato all’epoca, che però col tempo si rivelò decisamente azzeccata. Tra i punti di forza che contribuirono a conquistare gli utenti c’era anche la compatibilità con il software già in circolazione, un aspetto fondamentale per chi non voleva rinunciare ai programmi che utilizzava ogni giorno.

Poi c’è l’aspetto visivo, quello che più di ogni altro è rimasto impresso. Lo sfondo iconico e la barra delle applicazioni con il pulsante Start dal caratteristico accento verde sono diventati per molti un’immagine indelebile, scolpita nella memoria di chi accendeva il PC in quegli anni. Elementi semplici, se vogliamo, ma capaci di trasformare un’interfaccia in un simbolo riconoscibile ancora oggi, a 25 anni esatti da quel lancio di fine ottobre.

Fonte: TecnoAndroid

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