Gli aggiornamenti di sicurezza mensili dovrebbero migliorare stabilità e affidabilità del sistema, ma questa volta qualcosa è andato storto. Dopo l’ultimo Patch Tuesday distribuito da Microsoft, è emerso un nuovo bug che sta creando disagi concreti su diversi sistemi Windows, in particolare quando entrano in gioco applicazioni legate al cloud storage.
Il problema è stato riconosciuto dalla stessa Microsoft attraverso la pagina Windows Release Health. In base a quanto segnalato, alcune app che interagiscono con servizi di archiviazione online possono andare incontro a blocchi improvvisi, comportamenti anomali e veri e propri errori durante l’uso quotidiano. Una situazione che rischia di incidere in modo diretto sulla produttività, soprattutto in ambito lavorativo.
App che si bloccano e file su cloud al centro del problema
Il bug si manifesta quando le applicazioni tentano di leggere o modificare file salvati nel cloud. Tra gli esempi citati compare Outlook, che può smettere di rispondere nel caso in cui i file PST siano archiviati su servizi come OneDrive. In questi casi l’applicazione resta congelata e non si riapre, se non forzando la chiusura del processo dal Task Manager o riavviando l’intero sistema.
Purtroppo il problema più grave è quello che porta gli utenti a non poter accedere alla posta in arrivo e in uscita. Tutto ciò non riguarda solo un servizio: oltre a OneDrive, anche piattaforme come Dropbox e Google Drive possono presentare sintomi simili, segno che il problema riguarda l’interazione tra Windows e il file system cloud in generale.
Versioni coinvolte e attesa per una soluzione
Il bug non colpisce una sola edizione del sistema operativo. Risultano interessate praticamente tutte le versioni aggiornate con l’ultimo Patch Tuesday, sia in ambito client sia server. Tra queste figurano Windows 11 nelle versioni 25H2, 24H2 e 23H2, Windows 10 22H2 e le edizioni Enterprise LTSC, oltre a diverse release di Windows Server, incluse le più recenti. Microsoft ha confermato di essere al lavoro su una correzione, ma al momento non sono state fornite tempistiche precise.