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Windows 11 compie cinque anni: arriva l’aggiornamento 26H2

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Il 5 ottobre 2021 Microsoft avviava la distribuzione di Windows 11. Oggi, a cinque anni esatti da quel debutto, il sistema operativo arriva a una tappa che dice molto sulla direzione presa dall’azienda. Il Windows 11 2026 Update, cioè la versione 26H2, ha iniziato a raggiungere i PC il 29 settembre. Non porta con sé una rivoluzione grafica né una lunga lista di funzioni capaci di stravolgere l’uso quotidiano del computer. Punta piuttosto su un aggiornamento prevedibile, rapido da installare e costruito sulla stessa base delle versioni precedenti.

Il bilancio di questo primo lustro è più sfaccettato di quanto si potesse immaginare all’inizio. Windows 11 è diventato la versione di Windows più diffusa, ma il suo percorso è stato segnato da scelte controverse, requisiti hardware molto discussi e una spinta verso funzionalità che non sempre hanno convinto gli utenti.

Cinque anni tra requisiti contestati e la svolta dell’intelligenza artificiale

Al lancio Microsoft aveva presentato un’interfaccia rinnovata, con un menu Start riprogettato, una barra delle applicazioni ridisegnata, nuovi widget e un legame più stretto con i servizi cloud e con Microsoft 365. L’obiettivo era modernizzare l’esperienza consolidata da Windows 10 senza rinunciare alla compatibilità con l’enorme parco software della piattaforma. Il nodo più spinoso però è arrivato subito, cioè i requisiti hardware. Il supporto obbligatorio al TPM 2.0 e la lista ristretta di processori compatibili hanno tagliato fuori dall’aggiornamento ufficiale moltissimi PC ancora perfettamente funzionanti. Così la comunità si è messa a cercare modi per aggirare i controlli e installare comunque il sistema su macchine non supportate.

A complicare le cose si è aggiunta la crescente insistenza sull’account Microsoft in fase di configurazione. Per l’azienda significa sincronizzazione, backup e recupero dell’account. Per una parte degli utenti resta invece un limite rispetto alla semplicità di un account locale. Nel frattempo gli aggiornamenti annuali hanno corretto parecchie asperità iniziali e il sistema ha raggiunto una maturità ben diversa da quella degli esordi, pur senza smettere di dividere.

Negli ultimi anni la vera scommessa è stata l’intelligenza artificiale. Con i Copilot+ PC Windows è diventato il punto di incontro tra sistema operativo e funzioni AI eseguite direttamente sui dispositivi dotati di hardware dedicato. Il caso più emblematico delle difficoltà incontrate è stato Recall, la funzione pensata per creare una sorta di memoria delle attività svolte al computer. I dubbi su privacy e sicurezza hanno costretto Microsoft a rivederla profondamente prima di una diffusione più ampia. Ora l’AI resta centrale, ma l’attenzione si sposta anche su un obiettivo più concreto, ovvero rendere il sistema più veloce, efficiente e affidabile.

Come arriva Windows 11 26H2 e cosa cambia davvero

La novità principale di Windows 11 26H2 sta nel modo in cui viene distribuito. Le versioni 24H2, 25H2 e 26H2 condividono infatti la stessa base di codice. Sui PC compatibili con 24H2 o 25H2 il passaggio avviene tramite un piccolo pacchetto di abilitazione identificato come KB5121794, che accende funzioni già presenti nel sistema. Meno dati da scaricare, tempi più brevi e un solo riavvio, proprio come per un normale aggiornamento mensile. Microsoft lo definisce un aggiornamento prevedibile e poco invasivo. La distribuzione resta comunque graduale e l’azienda può bloccare temporaneamente i dispositivi in cui emergono problemi di compatibilità. Per controllare la disponibilità basta aprire Impostazioni e poi Windows Update, attivando l’opzione per ricevere gli aggiornamenti appena pronti.

Molte delle funzioni erano già state distribuite durante il ciclo di 25H2 ma potevano restare disattivate. Con la nuova versione Esplora file si arricchisce di azioni basate sull’AI per alcune immagini, della possibilità di riepilogare documenti salvati su OneDrive e SharePoint e del supporto a nuovi formati di archivio. La ricerca offre anteprime più utili, tollera meglio gli errori di battitura, riconosce i nomi parziali delle app e indicizza in automatico le cartelle più usate. Arrivano poi nuove opzioni di personalizzazione per menu Start e barra delle applicazioni. Sul fronte dell’accessibilità la Lente d’ingrandimento guadagna nuove modalità di zoom, Assistente vocale migliora il supporto al Braille e l’accesso vocale si amplia sui Copilot+ PC. Completano il quadro tanti piccoli ritocchi a Impostazioni, Bluetooth, Windows Recovery e touchpad.

Quote di mercato e calendario del supporto

Secondo i dati StatCounter di settembre 2026, Windows 11 occupa il 71,44% della quota tra le versioni di Windows su desktop, mobile, tablet e console, mentre Windows 10 è sceso al 27,82%. La versione 24H2 riceverà aggiornamenti per le edizioni Home e Pro fino al 13 ottobre 2026. Con 26H2 si rinnova anche il ciclo di supporto, con 24 mesi per Home e Pro e 36 mesi per Enterprise ed Education. Per Home e Pro la fine del supporto di Windows 11 26H2 è fissata a ottobre 2028.

Fonte: TecnoAndroid

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