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Microsoft ha distribuito l’aggiornamento KB5126657 per Windows 10, un pacchetto di sicurezza estesa che porta con sé le correzioni del Patch Tuesday di ottobre 2026, il più corposo mai registrato, insieme a qualche bug fix e a un paio di modifiche minori. Il rilascio è arrivato il 13 ottobre 2026 e interessa chi continua a usare il vecchio sistema operativo attraverso i canali che ricevono ancora supporto.
Per ottenere la patch bisogna essere iscritti al programma ESU oppure utilizzare Windows 10 Enterprise LTSC. In questi casi l’installazione segue la strada di sempre: si aprono le Impostazioni, si entra in Windows Update e si avvia a mano la ricerca degli aggiornamenti. Al termine della procedura Windows 10 passa alla build 19045.7807, mentre Windows 10 Enterprise LTSC 2021 sale alla build 19044.7807.
Un Patch Tuesday da record e nessuna novità funzionale
Microsoft non sviluppa più nuove funzioni per Windows 10, quindi KB5126657 si concentra quasi del tutto su sicurezza e stabilità. Dentro c’è l’intero pacchetto di correzioni del Patch Tuesday di ottobre, che ha chiuso la cifra impressionante di 1.411 vulnerabilità distribuite su tutta la gamma di prodotti dell’azienda. Tra queste figura anche una falla zero day già sfruttata attivamente, il dettaglio che da solo basta a rendere l’installazione tutt’altro che facoltativa.
Accanto alle patch di sicurezza trovano spazio alcuni ritocchi legati a data e ora. L’update abilita il supporto all’ora legale permanente per la British Columbia e l’Alberta a partire da novembre 2026 e introduce un nuovo fuso orario, il Manitoba Standard Time, con cinque ore di ritardo rispetto al tempo coordinato universale. Sul versante del file system arrivano invece funzioni di controllo e criteri opzionali per i volumi ReFS ospitati su dispositivi di archiviazione esterni. Il monitoraggio è attivo di default, mentre i controlli di applicazione vera e propria restano spenti per lasciare agli amministratori il tempo di valutare la situazione e prepararsi ai futuri irrigidimenti in materia di sicurezza. Maggiori dettagli sono raccolti nella nota KB5130741.
Storage, backup e Secure Boot sotto la lente
Una delle correzioni più attese riguarda Storage Spaces Direct. In certi casi alcuni dischi virtuali potevano rimanere offline dopo l’installazione di un aggiornamento di Windows, perché durante il ripristino i metadati validi dell’archiviazione a livelli venivano scambiati per non validi. Il risultato era piuttosto fastidioso: i dischi coinvolti e tutti i carichi di lavoro collegati non riuscivano a tornare operativi.
Sistemato anche un problema noto della Cronologia file, che poteva fallire nel salvataggio o nel ripristino dei dati su un’unità esterna o su un percorso di rete. Sui dispositivi colpiti compariva un messaggio che invitava a ricollegare l’unità, anche quando il disco di backup era collegato e funzionava senza alcun intoppo.
Prosegue infine la distribuzione dei nuovi certificati Secure Boot. Microsoft sta usando i dati di targeting più recenti, quelli considerati più affidabili, per individuare i dispositivi idonei e pronti a ricevere i certificati aggiornati in modo automatico. Il rilascio tramite Windows Update è ancora in corso sui computer supportati.
Il problema ancora aperto con l’audio USB
Non tutto però è stato risolto. Microsoft segnala un problema noto che coinvolge alcune periferiche USB Audio Class 1.0 dopo l’installazione degli aggiornamenti di sicurezza di settembre 2026. Le periferiche interessate possono non avviarsi e mostrare l’errore Code 10 in Gestione dispositivi, smettere di riprodurre suoni o lasciare bloccati i controlli del volume e le impostazioni audio. Su alcuni modelli la riproduzione stereo standard continua a funzionare, ma tutto si inceppa con le configurazioni a 8 canali o con l’audio 3D.
Una parte del guaio è stata già sistemata con un aggiornamento di emergenza fuori dal normale calendario, pubblicato il 14 settembre, che ha corretto proprio i malfunzionamenti legati alle modalità a 8 canali e 3D. Gli altri disturbi audio restano invece irrisolti e Microsoft fa sapere di essere al lavoro su ulteriori correzioni.
Fonte: TecnoAndroid


