La condivisione degli Stati su WhatsApp è sempre stata una questione di equilibrio tra visibilità e riservatezza. Fino ad oggi l’utente ha potuto scegliere tra poche opzioni: mostrare gli aggiornamenti a tutti i contatti, escluderne alcuni oppure selezionare manualmente un gruppo ristretto di persone. Un sistema efficace nei casi più semplici, ma poco pratico quando si desidera mantenere cerchie diverse, come familiari, colleghi o amici.
Per questo motivo l’app di messaggistica sta testando una nuova soluzione, le liste personalizzate dedicate agli Stati. La funzione, individuata nella versione beta per Android, punta a rendere più immediata la scelta del pubblico. L’idea è quella di creare gruppi stabili di contatti, pronti all’uso ogni volta che si pubblica un aggiornamento. Invece di modificare ogni volta le impostazioni della privacy, basterà selezionare una lista già preparata.
Ogni elenco potrà avere un nome, un set di contatti e perfino un’emoji identificativa, così da essere riconoscibile a colpo d’occhio nell’interfaccia. Si tratta di un’evoluzione della funzione dedicata agli “amici stretti”, già in fase di sviluppo, che consente di condividere contenuti visibili solo a contatti selezionati.
WhatsApp lavora a liste dedicate per la condivisione degli Stati
Il nuovo sistema dovrebbe integrarsi direttamente nella schermata di pubblicazione degli Stati, senza passaggi nascosti nelle impostazioni. In questo modo la selezione del pubblico diventa parte naturale del processo di condivisione. L’utente potrà scegliere rapidamente la lista desiderata e pubblicare l’aggiornamento senza dover riconfigurare tutto ogni volta.
Le liste potranno essere modificate liberamente, ma con una regola precisa. Le modifiche varranno solo per gli Stati pubblicati in futuro. Se un contatto viene rimosso da una lista dopo la condivisione di uno Stato, continuerà a vedere quel contenuto, ma non quelli successivi. In più, chi fa parte di una lista non riceverà notifiche quando viene aggiunto o eliminato, mantenendo così una certa discrezione.
La funzione non è ancora disponibile per il pubblico e resta in fase di sviluppo. Dopo i test interni, dovrebbe arrivare a un numero limitato di beta tester prima della distribuzione più ampia. Se confermata, potrebbe cambiare il modo in cui gli utenti gestiscono la visibilità dei propri aggiornamenti, rendendo WhatsApp più simile alle piattaforme social con controlli avanzati sul pubblico.