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VisionQuest, Paul Bettany e la telefonata inaspettata di Feige

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Con l’arrivo su Disney+ fissato per il 14 ottobre 2026, VisionQuest chiude la trilogia aperta da WandaVision e proseguita con Agatha All Along. Al centro della scena c’è ancora una volta Paul Bettany, che torna nei panni di un Visione molto diverso da quello conosciuto finora. Sulle sue spalle pesa però un ricordo impossibile da archiviare, la morte di Wanda Maximoff. Accanto a lui nel cast figurano James Spader e Todd Stashwick. Alla vigilia del debutto l’attore britannico ha raccontato cosa lo ha riportato nel Marvel Cinematic Universe, ammettendo di aver pensato che la sua avventura con lo studio fosse ormai finita.

Il ritorno di Paul Bettany e quella chiamata inaspettata

Tra le domande che la serie solleva ce n’è una che molti fan si portano dietro dai tempi di WandaVision, cioè perché nessun Vendicatore sia mai andato a cercare Visione. Paul Bettany ha scherzato sostenendo di essere piuttosto arrabbiato per questo. Poi ha riconosciuto che la cosa si sposa bene con il carattere del personaggio, che fa parte della squadra senza dubbio ma in fondo è sempre stato un po’ ai margini, una sorta di estraneo. Sul set, ha confessato, dalla casa del sintezoide non ha portato via nulla e ora se ne pente un po’. Si è però tenuto la giacca con il collo di lana, presa senza pensarci due volte, raccomandando con ironia di non dirlo alla Marvel.

Il motivo che lo ha spinto ad accettare VisionQuest è legato alla possibilità di dare ai personaggi uno spessore che al cinema spesso manca. Dopo la morte del suo personaggio in Avengers: Infinity War era convinto che la sua parentesi nell’universo Marvel fosse chiusa. Poi è arrivata la telefonata di Kevin Feige che lo invitava in ufficio. Da buon britannico non voleva mettere nessuno a disagio e ha cominciato a ringraziare tutti per la splendida esperienza. Feige lo ha interrotto chiedendogli se si stesse dimettendo e lui ha risposto domandando se lo stessero licenziando. In realtà c’era una proposta per una serie tv, accolta all’istante.

Lutto, crescita e una frase diventata tatuaggio

Per Bettany WandaVision è stata un’occasione preziosa per concentrarsi davvero sul rapporto tra Wanda Maximoff e Visione, che nei film funzionava come una pausa tra le grandi trame. Lui ed Elizabeth Olsen avevano uno spazio tutto loro, l’unico dedicato al romanticismo. Quella serie ha permesso di parlare del lutto a un pubblico vastissimo con un tono leggero ma con un fondo serio. Con VisionQuest succede qualcosa di simile perché il racconto ruota attorno a padri e figli e ai traumi che passano da una generazione all’altra, il tutto condito con laser, combattimenti e robot. Il protagonista cerca di capire chi è, perché esiste e quale sia il suo scopo, un percorso che secondo l’attore somiglia molto a quello di tanti giovani alle prese con il proprio posto nel mondo.

Sulla fine della Scarlet Witch, schiacciata da una montagna, Bettany non ha dubbi. Nessuno vorrebbe morire così ed è un modo terribile di andarsene. Visione si ritrova proprio a fare i conti con questo, provando a comprendere l’accaduto e a capire cosa dovrebbe provare. Inevitabile poi tornare sulla battuta “Cos’è il dolore se non amore che persevera?”, forse una delle più amate dell’intero Marvel Cinematic Universe. Trovarla ha richiesto tantissimo tempo e il contributo di moltissime persone. L’attore sapeva che quella frase avrebbe definito la serie e continuava a pensare che non fosse ancora quella giusta. La svolta è arrivata grazie all’assistente di Jac Schaeffer, che ha suggerito il verbo decisivo mettendo tutti d’accordo. Bettany ha sottolineato anche che la camera non inquadra il suo volto ma quello di Olsen, perché conta vedere come quelle parole la colpiscono. Qualcuno si è perfino avvicinato a lui mostrandogli la frase tatuata.

James Spader e il giovane Ruaridh Mollica

Ritrovare James Spader, ancora una volta nei panni di Ultron, è stato un vero piacere. I due sono diventati grandi amici, si scambiano i libri che stanno leggendo e Bettany lo descrive come una compagnia straordinaria, perfetto per una cena e una chiacchierata. Durante le riprese è nato un affetto profondo, anche perché nel precedente lavoro insieme avevano condiviso una sola scena.

Parole entusiaste anche per Ruaridh Mollica, interprete di Tommy Maximoff. Per Bettany quel ragazzo è una stella, non solo per il talento ma per qualcosa di speciale che cattura lo sguardo, tanto che la camera lo adora. Lo considera solare e affascinante e non crede che la fama gli darà alla testa. Pur avendo già lavorato in altre produzioni, per Mollica si trattava del primo grande progetto. I due si sono poi ritrovati a Roma per un lungo periodo sul set del film di Tom Ford, dove l’attore britannico ha potuto godersi ancora la sua vitalità contagiosa. VisionQuest debutta su Disney+ il 14 ottobre.

Fonte: TecnoAndroid

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