La prima nave da crociera totalmente elettrica ha finalmente un nome e una forma concreta, almeno sulla carta. Si chiama Vision ed è il progetto che potrebbe cambiare radicalmente il modo di vivere il mare, eliminando il rombo dei motori e quella colonna di fumo scuro che da sempre segna il passaggio delle grandi navi. Un concept ambizioso, presentato dal cantiere navale MEYER WERFT in occasione del Seatrade Cruise Global di Miami, e che punta a ridefinire le regole del gioco nel settore crocieristico.
Con i suoi 275 metri di lunghezza, Vision non è certo un progetto timido. La nave sarà in grado di accogliere oltre 1.800 passeggeri, offrendo un’esperienza di navigazione che elimina quasi totalmente l’impatto ambientale. Niente combustibili fossili bruciati in mare aperto, niente emissioni dirette. Per chi ha viaggiato almeno una volta su una nave da crociera tradizionale, il salto è enorme: basta pensare a cosa significhi attraversare il Mediterraneo senza quel sottofondo meccanico costante e senza lasciare tracce nell’aria.
Quando potrebbe arrivare la prima nave da crociera elettrica
La cosa più interessante, forse, riguarda le tempistiche. Perché spesso quando si parla di progetti visionari nel settore navale, le date di consegna si perdono in un orizzonte lontanissimo. Con Vision la situazione sembra diversa. Secondo quanto comunicato dalla società madre di MEYER WERFT, se un armatore decidesse di confermare l’ordine oggi, la prima consegna della nave da crociera elettrica potrebbe concretizzarsi già nel 2031. Parliamo quindi di circa sei anni, un arco temporale che nel mondo della cantieristica navale è tutto sommato ragionevole, soprattutto considerando la portata dell’innovazione tecnologica coinvolta.
Va detto che al momento Vision resta un concept. Non esiste ancora un committente ufficiale, né un contratto firmato. Tuttavia il fatto che MEYER WERFT abbia scelto un palcoscenico internazionale come il Seatrade Cruise Global per mostrare il progetto dice molto sulla serietà dell’iniziativa. Il cantiere tedesco, del resto, è uno dei nomi più rispettati nella costruzione di navi da crociera a livello mondiale, e una mossa del genere non si fa per pura scenografia.
Cosa cambia davvero con una nave da crociera a zero emissioni
Il settore delle crociere è da tempo sotto i riflettori per il suo impatto ambientale. Le grandi navi consumano quantità enormi di carburante e le emissioni prodotte rappresentano un problema serio, non solo in mare aperto ma soprattutto nei porti e nelle aree costiere densamente abitate. Una nave da crociera elettrica come Vision potrebbe segnare un punto di svolta concreto, dimostrando che è tecnicamente possibile far navigare imbarcazioni di grandi dimensioni senza ricorrere ai combustibili tradizionali.
Il progetto presentato da MEYER WERFT parla di un abbattimento quasi totale delle emissioni, un dato che, se confermato nella fase di costruzione e operatività, rappresenterebbe un cambiamento significativo per l’intera industria. Con 275 metri di lunghezza e una capienza superiore ai 1.800 passeggeri, Vision dimostra che la propulsione elettrica non è più relegata a piccole imbarcazioni o a prototipi sperimentali, ma può ambire a competere con le navi da crociera convenzionali anche in termini di scala e comfort. La prima consegna, come detto, potrebbe avvenire nel 2031 qualora un armatore decidesse di procedere con l’ordine.