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Mass Effect, la petizione dei fan supera 209.000 firme

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La petizione per salvare Mass Effect è arrivata puntuale, come in molti si aspettavano, a pochi giorni dall’annuncio con cui Electronic Arts ha comunicato la chiusura di BioWare e l’abbandono di quello che avrebbe dovuto essere il quinto capitolo della saga principale. Una decisione pesante, che ha colpito al cuore una delle comunità più affezionate del panorama videoludico e che ha spinto i fan a organizzarsi in tempi rapidissimi per far sentire la propria voce.

A rendere il quadro ancora più amaro c’è un dettaglio che non è passato inosservato. Del progetto cancellato è infatti trapelato anche un trailer a uso interno, materiale pensato per restare dentro le mura dello studio e che invece è finito sotto gli occhi di tutti. Per chi aspettava da tempo un ritorno nell’universo di Mass Effect si tratta di una specie di beffa, perché quelle immagini mostrano qualcosa che esisteva davvero e che adesso rischia di non vedere mai la luce.

Oltre 209.000 firme in pochi giorni

La raccolta firme porta il nome di #SaveMassEffect ed è stata pubblicata, come succede quasi sempre in questi casi, su Change.org. I numeri parlano chiaro. Al momento della stesura della notizia l’iniziativa aveva già superato quota 209.000 firme, un risultato notevole se si considera quanto poco tempo è passato dall’annuncio di Electronic Arts. Segno che la saga continua ad avere un seguito enorme e che la notizia della cancellazione ha toccato una corda sensibile tra i giocatori.

Non si tratta però soltanto di una lista di nomi. La mobilitazione si muove anche sui social network, dove i fan rilanciano l’iniziativa a colpi di hashtag come #MassEffect, #N7, #MassEffectIsAlive e #CommanderShepard. C’è chi invita gli altri a “tenere la linea”, un richiamo che chi conosce la serie riconosce al volo e che oggi suona quasi come un grido di battaglia. Il messaggio di fondo è sempre lo stesso: la community non ha intenzione di lasciar morire il franchise in silenzio.

Un cartellone davanti alla sede di Electronic Arts

Accanto alla petizione sono nate alcune iniziative extra che dimostrano quanto i fan facciano sul serio. La più curiosa è senza dubbio una raccolta fondi pensata per acquistare un cartellone pubblicitario da esporre proprio davanti alla sede californiana di EA. L’idea è semplice e piuttosto efficace sul piano simbolico. Portare la protesta fisicamente sotto gli uffici dell’editore, in modo che chiunque entri o esca dall’edificio non possa ignorare quanto la saga stia a cuore a migliaia di persone.

È una forma di pressione che va oltre il classico clic online e che punta a dare visibilità concreta al malcontento. Le campagne di questo tipo non sono una novità nel mondo dei videogiochi, ma qui il contesto è particolare perché a essere messa in discussione non è soltanto una serie di giochi. Con la chiusura di BioWare sparisce infatti lo studio che quella serie l’ha creata e portata avanti, e il quinto capitolo di Mass Effect finisce nel cassetto insieme al suo trailer mai mostrato ufficialmente.

Per ora la petizione continua a raccogliere adesioni e la cifra delle firme cresce di ora in ora, mentre la raccolta fondi per il cartellone da piazzare davanti al quartier generale di Electronic Arts in California prosegue in parallelo alla campagna online.

Fonte: TecnoAndroid

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