La situazione in casa Ubisoft non sembra essere delle migliori considerando le recenti informazioni trapelate. Il publisher ha avviato quella che definisce una fase di rinnovamento interno e ristrutturazione delle operations che ha portato a prendere decisioni drastiche.
La software house ha cancellato lo sviluppo di sei nuovi titoli, tra cui l’atteso remake di Prince of Persia: Le sabbie del tempo. Ma non è tutto, infatti, sono stati chiusi anche alcuni degli studi di sviluppo che si stavano occupando dei titoli in questione.
Secondo quanto dichiarato da Yves Guillemot, CEO di Ubisoft, tali azioni sono state intraprese con l’obiettivo di “creare le condizioni per un ritorno a una crescita sostenibile”. La notizia, rimbalzata velocemente in rete, ha causato un crollo delle azioni della compagnia. Il titolo ha perso il 33% del valore nella giornata successiva all’annuncio.
Ubisoft ha cancellato lo sviluppo di sei giochi e chiuso alcuni studi interni in un’ottica di ristrutturazione aziendale
Al momento, l’azienda non ha fornito molti dettagli riguardanti questa decisione. Oltre al remake di Prince of Persia: Le sabbie del tempo non sono stati confermati quali altri titoli hanno subito la cancellazione. Tuttavia, i portavoce di Ubisoft hanno dichiarato che tra questi spicca un gioco mobile e quattro giochi non ancora annunciati. La situazione sembra ancora più drammatica se si considera che dei quattro titoli non annunciati, tre erano basati su IP completamente inedite.
Per quanto riguarda gli studi chiusi, spiccano le divisioni Ubisoft di Stoccolma e di Halifax, rispettivamente in Svezia e Canada. I team impiegati in queste divisioni erano al lavoro su un nuovo titolo originale oltre che su titoli mobile appartenenti al franchise di Assassin’s Creed.
Stando a quanto dichiarato da Guillemot: “Sebbene queste decisioni siano difficili, sono necessarie per costruire un’organizzazione più focalizzata, efficiente e sostenibile nel lungo periodo. Nel loro insieme, queste misure segnano un punto di svolta decisivo per Ubisoft e riflettono la nostra determinazione ad affrontare le sfide a viso aperto per rimodellare il Gruppo nel lungo termine”.