Che Tim Cook sia un grande fan di Nike non è certo una novità. Il CEO di Apple siede nel consiglio di amministrazione del colosso dell’abbigliamento sportivo da anni, ed è noto per essere anche un cliente abituale del marchio. Eppure, quello che colpisce è la costanza con cui continua a mettere mano al portafoglio per acquistare azioni Nike, anche quando il mercato non sembra esattamente dalla parte dell’azienda di Beaverton.
L’anno scorso Cook aveva già investito circa 2,7 milioni di euro in Nike, in un momento di forte debolezza per il titolo. Una mossa che aveva fatto parlare parecchio, ma che evidentemente rispecchiava una convinzione profonda. E ora arriva la conferma: le autorità regolatrici hanno rilevato un nuovo investimento da parte del numero uno di Apple, che ha acquistato altre 25.000 azioni a un prezzo medio di circa 38 euro ad azione, per un totale che si aggira intorno al milione di euro. Con questo ulteriore acquisto, la posizione complessiva di Cook in Nike sale a 130.480 azioni. Una cifra che, vista così, potrebbe sembrare imponente. Ma va messa in prospettiva.
Un segnale di fiducia più che una mossa di controllo
Parliamo dello 0,009% del totale delle azioni Nike in circolazione, che ammontano a quasi un miliardo e mezzo di titoli. Quindi no, non è certo il tipo di operazione che può spostare gli equilibri societari o influenzare la governance dell’azienda. Non si tratta di una scalata, né di una manovra strategica nel senso classico del termine.
Quello che conta davvero, però, è il messaggio. Tim Cook continua a investire soldi propri in Nike mentre il titolo attraversa una fase tutt’altro che brillante. Le performance di mercato dell’azienda non stanno entusiasmando gli analisti, e il clima generale attorno al brand non è dei più favorevoli. In un contesto del genere, scegliere di aumentare la propria esposizione è un gesto che va letto come un voto di fiducia piuttosto esplicito.
Cook non è il tipo da fare dichiarazioni roboanti sui social o rilasciare interviste a effetto su questo genere di operazioni. Lascia che siano i fatti a parlare. E i fatti dicono che, tra l’investimento dello scorso anno e quello appena emerso, il CEO di Apple ha destinato complessivamente quasi 3,7 milioni di euro alle azioni Nike, senza dare segni di voler rallentare.
La doppia vita di Cook tra Apple e Nike
Va ricordato che il ruolo di Cook nel consiglio di amministrazione di Nike non è puramente simbolico. La sua presenza garantisce al board una prospettiva privilegiata sul mondo della tecnologia e dell’innovazione, e allo stesso tempo gli permette di avere una visione molto ravvicinata delle strategie e delle sfide che Nike sta affrontando. Questo doppio legame, da membro del board e da investitore personale, rende ogni suo acquisto di azioni ancora più significativo.
Quando qualcuno con quel livello di accesso alle informazioni interne decide di investire ripetutamente in un momento difficile, il mercato tende a prestare attenzione. Non perché 130.480 azioni possano cambiare le sorti di un’azienda da quasi un miliardo e mezzo di titoli in circolazione, ma perché chi siede ai vertici e mette in gioco i propri soldi sta comunicando qualcosa che i bilanci trimestrali da soli non riescono a dire. L’ultima operazione di Tim Cook sulle azioni Nike porta il suo totale investito ben oltre i tre milioni di euro, confermando una strategia personale che non sembra influenzata dalle oscillazioni di breve periodo del titolo.