Il marchio Thomson TV rischia di sparire dagli scaffali europei, almeno per un po’. La società austriaca StreamView, che deteneva la licenza per produrre e distribuire televisori, media box e dispositivi streaming a marchio Thomson nel vecchio continente, ha presentato istanza di insolvenza presso il tribunale di Vienna a metà aprile. I numeri parlano chiaro: debiti per 36 milioni e 600 mila euro, una cifra che non lascia molto spazio all’ottimismo. E no, non si tratta di una ristrutturazione. Qui si va verso la liquidazione progressiva delle attività.
Eppure, c’è una distinzione fondamentale da fare, perché cambia tutto il quadro della situazione. StreamView non era la proprietaria del marchio Thomson. Il brand appartiene a Established, che non è coinvolta nella procedura di insolvenza e ha già fatto sapere di voler trovare un nuovo partner per il mercato europeo. Nel frattempo, assicurano la continuità dell’assistenza post vendita. Almeno a parole.
Cosa è andato storto nel modello di business
Il meccanismo su cui si reggeva tutta la baracca era questo: StreamView si occupava di sviluppo prodotto, marketing e distribuzione dei TV Thomson in Europa, ma la produzione vera e propria veniva affidata a fornitori asiatici. Tra questi c’era Express Luck Group, con cui i rapporti pare si siano deteriorati parecchio negli ultimi mesi.
E qui entrano in gioco diversi fattori che hanno reso insostenibile il modello. L’aumento dei costi, le nuove barriere commerciali e le tensioni crescenti con i fornitori hanno messo sotto pressione la struttura finanziaria di StreamView fino a farla crollare. Non è un singolo problema, è una combinazione di criticità che si sono accumulate nel tempo.
Un dettaglio curioso rende la situazione ancora più paradossale. Pochi giorni prima della richiesta di insolvenza, era stato annunciato il dongle Thomson GoCast 152, un dispositivo pensato per occupare lo spazio lasciato libero dal progressivo ridimensionamento dei Chromecast tradizionali di Google. Un lancio che adesso rischia concretamente di restare in sospeso, o quantomeno di subire ripercussioni importanti legate al cambiamento della struttura distributiva.
Cosa succede adesso per chi ha già un TV Thomson
Per chi ha già acquistato prodotti Thomson TV, le indicazioni ufficiali parlano di continuità nei servizi di assistenza. Established ha ribadito questo impegno, ma i dettagli concreti sul nuovo assetto operativo ancora mancano. Non si sa quando verrà nominato un nuovo partner, né con quali tempistiche il marchio Thomson potrà tornare a operare con regolarità sul mercato europeo.