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The Duskbloods: il datamining svela i Bloodsworn e armi condivise

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Su The Duskbloods, la nuova esclusiva per Nintendo Switch 2 firmata FromSoftware, le notizie ufficiali latitano ormai da mesi, ma qualche dettaglio è riuscito comunque a venire a galla grazie a un recente datamining. Le informazioni estratte dai file del gioco riguardano soprattutto i Bloodsworn, cioè i personaggi che sarà possibile utilizzare, e offrono uno sguardo parziale ma interessante su un titolo che finora lo studio giapponese ha preferito tenere ben lontano dai riflettori.

Il contesto aiuta a capire perché anche pochi frammenti suscitino attenzione. Dopo la beta chiusa che si è svolta ad agosto, lo sviluppatore non ha più comunicato nulla di rilevante sul progetto. Sulla carta l’uscita di The Duskbloods sarebbe ancora fissata entro la fine del 2026, eppure, arrivati ormai a novembre, mancano aggiornamenti concreti. Un silenzio così prolungato a poche settimane dalla finestra di lancio prevista ha iniziato a far temere un possibile rinvio, ipotesi che al momento non trova conferme né smentite da parte della casa di Elden Ring.

Tredici Bloodsworn confermati dai file del gioco

In mancanza di annunci, a muoversi è stata la scena dell’hacking. Un’operazione di datamining ha portato alla luce diversi file di testo contenuti nel codice di questo particolare action RPG multiplayer, poi condivisi online all’interno della community dedicata al gioco. Il primo elemento che salta all’occhio riguarda il numero dei personaggi giocabili: i Bloodsworn previsti sarebbero in tutto 13.

Non si tratta in realtà di una novità assoluta. Lo stesso FromSoftware aveva già riferito questa cifra in passato, quindi l’analisi dei dati estratti finisce più che altro per confermare quanto dichiarato in precedenza dallo studio. È comunque un riscontro utile, perché dimostra che la struttura del roster è rimasta coerente con le informazioni diffuse in origine e che il numero di eroi selezionabili non sembra aver subito modifiche nel corso dello sviluppo.

Armi condivise tra classi e nemici

Il datamining però non si ferma al conteggio dei personaggi. Tra le righe di codice spuntano anche vari oggetti che sembrano collegati alle diverse classi, e la parte più curiosa è che in alcuni casi questi equipaggiamenti risultano condivisi anche con certi avversari. Una scelta che lascia intuire un certo legame tra l’arsenale dei protagonisti e quello dei nemici incontrati durante le partite.

L’esempio più evidente è la Nike Wheel Spear, un’arma già vista nelle mani di uno dei miniboss presenti nella beta chiusa. Stando ai file emersi, la stessa lancia dovrebbe finire anche nell’equipaggiamento di uno dei Bloodsworn, segno che chi ha provato il gioco ad agosto potrebbe ritrovare alcune armi affrontate in quell’occasione, questa volta però dalla parte giusta della barricata.

Va detto che il quadro complessivo resta piuttosto frammentario. Le informazioni raccolte appaiono al momento un po’ sconnesse tra loro e difficili da ricomporre in un’immagine chiara del gioco finale, oltre a contenere potenziali spoiler per chi preferisce arrivare al lancio senza sapere troppo. Si tratta insomma di indizi da prendere con la giusta cautela, visto che provengono dal codice e non da una comunicazione diretta dello sviluppatore.

Nel frattempo gli occhi restano puntati sullo studio giapponese, da cui si attendono annunci ufficiali su The Duskbloods, a partire soprattutto dalla data di uscita del titolo destinato a Nintendo Switch 2.

Fonte: TecnoAndroid

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