I fratelli Duffer non hanno perso tempo dopo la chiusura del capitolo più celebre della loro carriera. The Boroughs è il nuovo progetto sci-fi in arrivo su Netflix, e già dal primo trailer si capisce che l’aria di famiglia con Stranger Things è fortissima. Le atmosfere, lo stile visivo, quella tensione sottile che monta piano: tutto richiama il mondo che ha reso i Duffer dei nomi pesantissimi nella serialità contemporanea. Solo che stavolta non ci sono ragazzini in bicicletta. Qui i protagonisti sono adulti, e non giovanissimi.
La breve clip condivisa da Netflix permette di farsi subito un’idea del tono della serie. Si entra nel vivo con la presentazione dei personaggi principali, tra cui spicca Sam, interpretato da Alfred Molina, e sua figlia Claire, a cui dà volto Jena Malone. Due nomi che non hanno bisogno di presentazioni per chi mastica un po’ di cinema, e che danno subito credibilità al progetto. Il fatto che i Duffer abbiano scelto un cast del genere la dice lunga sulle ambizioni di The Boroughs.
Stranger Things per adulti, ma non è solo una battuta
Definire The Boroughs come uno Stranger Things per anziani potrebbe sembrare riduttivo, o persino provocatorio. Eppure, guardando il trailer, la sensazione è esattamente quella: un universo narrativo che condivide il DNA con la serie che ha segnato un’epoca su Netflix, ma che sposta il baricentro anagrafico in modo netto. Non più adolescenti alle prese con il Sottosopra, ma personaggi adulti, con tutto il bagaglio emotivo e la complessità che questo comporta.
Il trailer non svela molto della trama vera e propria, ma quel poco che si vede basta per capire che i Duffer Brothers hanno mantenuto intatto il loro approccio alla narrazione sci-fi. C’è quella qualità quasi nostalgica nella fotografia, un senso di mistero che si costruisce attraverso dettagli visivi più che attraverso spiegoni. Ed è proprio questo che ha reso Stranger Things un fenomeno globale: la capacità di far sentire lo spettatore parte di qualcosa di più grande, anche quando sullo schermo succede apparentemente poco.
Un cast di peso e tanta curiosità intorno al progetto
Alfred Molina è uno di quegli attori che elevano qualsiasi progetto in cui mettono piede. E il fatto che sia stato scelto per il ruolo di Sam suggerisce che The Boroughs punti molto sulla profondità dei personaggi, oltre che sull’elemento fantascientifico. Jena Malone, dal canto suo, porta con sé una filmografia che parla da sola, e il rapporto padre/figlia tra Sam e Claire potrebbe essere il cuore emotivo della serie. Netflix continua dunque a investire sulla visione creativa dei fratelli Duffer, che dopo il successo planetario di Stranger Things rappresentano una delle coppie autoriali più riconoscibili del panorama televisivo attuale. The Boroughs sembra voler dimostrare che il loro talento non è legato a un singolo prodotto, ma a un modo di raccontare le storie che funziona anche fuori da Hawkins, anche senza Undici, anche con protagonisti che hanno qualche decennio in più sulle spalle.