La produzione di massa dei robot umanoidi Optimus di Tesla sembra ormai a un passo, almeno stando a quanto arriva dalla catena di fornitura taiwanese. Per tutto il 2025 Elon Musk ha ripetuto a più riprese che, ai suoi occhi, Tesla è prima di tutto un’azienda di robotica, spostando progressivamente l’attenzione dalle auto elettriche alle macchine umanoidi. E ora i segnali si fanno più concreti, con alcuni fornitori asiatici pronti a consegnare componenti chiave per i robot, mentre l’assemblaggio dovrebbe avvenire tra California e Texas.
Tesla Optimus: i fornitori taiwanesi che entrano nella partita
Il quadro che emerge è quello di una filiera che si sta muovendo in fretta. Due aziende in particolare avrebbero un ruolo di primo piano nel rifornire la società americana, ovvero Mirle Automation e Asia Optical. La prima ha già cominciato a fornire a Tesla i cosiddetti riduttori armonici e i moduli per le articolazioni, componenti tutt’altro che banali quando si parla di robot capaci di muoversi in modo fluido.
Mirle, tra l’altro, ha stretto un accordo con la cinese Shenzhen Kedali Industry per dar vita a una joint venture in Thailandia. Lo stabilimento sorgerà a Rayong, una zona del Paese nota per essere un polo industriale e dell’automazione. Lì dovrebbero prendere forma riduttori armonici, attuatori robotici e altri componenti di precisione. Dato che il progetto sfrutta un impianto già esistente sotto il controllo di Kedali, la produzione di massa potrebbe partire abbastanza presto.
Gli “occhi” del robot e i tempi di Musk
Discorso a parte per Asia Optical, che dovrebbe avere un peso non trascurabile nella fornitura dei componenti destinati al robot Optimus 3. Musk ne aveva parlato a marzo, definendolo senza troppi giri di parole “di gran lunga il robot più avanzato al mondo”. Anzi, si era spinto oltre, ammettendo di non aver “nemmeno visto demo di robot all’altezza di Optimus 3”. Sul fronte produttivo, il numero uno di Tesla aveva indicato un avvio a basso volume durante l’estate, con la produzione su larga scala prevista a partire dal 2027.
Asia Optical, nello specifico, si occuperà degli “occhi” del robot, grazie alla sua tecnologia di lenti sferiche e asferiche. La produzione di massa dei prodotti più recenti dovrebbe cominciare nella seconda metà di quest’anno e proseguire nel 2027, in linea con i tempi che Tesla ha fissato per i suoi robot umanoidi.
Vale la pena ricordare cosa aveva detto Musk durante l’assemblea annuale degli azionisti del 2025. Parole nette, che lasciavano intendere ambizioni enormi sul fronte dei volumi. “Stiamo costruendo una linea di produzione da un milione di unità a Fremont. E quella è la Linea uno. Poi una linea da dieci milioni di unità all’anno qui”, aveva spiegato riferendosi alla Gigafactory in Texas.
Numeri che, se confermati, racconterebbero di una scommessa industriale di proporzioni mai viste nel settore della robotica umanoide, con una filiera che dall’Asia al cuore degli Stati Uniti inizia già a organizzarsi per reggere il ritmo.