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Il mercato auto europeo di settembre 2026 ha un protagonista che si distingue più di tutti. Tesla Model Y è tornata al primo posto tra i modelli più venduti con 40.971 immatricolazioni, secondo elaborazioni basate sul 98% dei dati disponibili. È un volume che pochi marchi riescono a raggiungere anche sommando l’intera gamma. Sul secondo gradino del podio c’è ancora la Casa americana con Model 3, che chiude a 25.057 unità e porta il totale del brand a 66.035 vetture.
Si tratta di numeri paragonabili a quelli di BMW, che però per ottenerli deve contare su un listino molto più ampio. Il costruttore bavarese, nonostante l’arrivo della nuova iX3 già tra i suoi modelli più richiesti con 7.228 esemplari, ha fatto leggermente peggio rispetto a settembre 2025.
L’andamento a fasi alterne del SUV di Tesla non sorprende. Model Y era prima a giugno, oltre la settantesima posizione a luglio, settima ad agosto e ora di nuovo in vetta. Il motivo sta nel ciclo trimestrale delle consegne, perché l’azienda concentra le immatricolazioni nell’ultimo mese di ogni trimestre e i picchi cadono puntualmente a giugno e settembre, mentre il mese successivo le vendite crollano. A debita distanza dalle due Tesla si piazza Volkswagen Golf con 18.088 unità, seguita da Dacia Sandero e Volkswagen Tiguan che completano la top 5.
Un mercato in salute trainato dalle auto elettriche
Il contesto generale è decisamente positivo. Nell’area che comprende Unione Europea, Paesi Efta e Regno Unito sono state registrate 1.363.210 immatricolazioni, con un balzo del 10,2% su settembre 2025, quasi il doppio della crescita vista ad agosto (5,3%). Da gennaio il totale arriva a 10.555.351 unità, il 6,3% in più su base annua. L’associazione dei costruttori parla di una resilienza notevole, soprattutto in uno scenario segnato da costi energetici in salita e tensioni geopolitiche. L’Unione cresce del 9,3%, il Regno Unito del 12% e i Paesi Efta del 18,2%. Tra i grandi mercati comunitari guida la Francia con un aumento dell’11,6%, davanti a Spagna (10,2%), Italia (9,8%) e Germania (9%).
A spingere la crescita sono soprattutto le auto elettriche, arrivate a 416.433 unità in Europa con un incremento del 59,9%. Nella sola Unione il progresso tocca il 62,7% con 290.117 vetture, e nei primi nove mesi la quota delle elettriche a batteria sale al 22,7% contro il 16,1% di un anno fa. Avanzano anche le ibride ricaricabili, in crescita del 24% in Europa e dell’11,7% nell’Unione con una quota cumulata del 10,1%, mentre le ibride non ricaricabili restano la motorizzazione di riferimento con il 36,3% del mercato comunitario. Benzina e diesel insieme sono scesi sotto la soglia simbolica del 30%.
Marchi cinesi da record e gruppi europei a due velocità
La corsa dei marchi cinesi non conosce pause. A settembre hanno più che raddoppiato le vendite (104% in più) conquistando una quota record del 14,5%, mentre da inizio anno la crescita è del 102% e la quota si attesta al 10,5%. Il caso più clamoroso è Chery, primo costruttore cinese in Europa con 56.552 auto nel mese, davanti persino a Geely che con Volvo, Zeekr e gli altri brand del gruppo si ferma a 51.493 unità pur presidiando segmenti più alti. La spinta arriva soprattutto da Jaecoo (24.321) e Omoda (15.415). Da gennaio Chery sale a 260.650 immatricolazioni e scavalca Tesla (260.575) per appena 75 vetture. Più in alto c’è BYD con 283.997 unità, nono posto davanti a Ford, mentre Leapmotor vola del 323,9% nel mese con 14.382 auto, senza però insidiare ancora Peugeot, Citroën e Opel dentro Stellantis.
Il Gruppo Volkswagen resta saldamente primo con 308.474 immatricolazioni ma perde il 2,9%, con Skoda e Cupra unici marchi in crescita. Stellantis sale a 172.977 unità (4,5% in più) grazie a Fiat e Citroën, mentre Alfa Romeo cede il 44,5%. Renault è terza con 114.726 vetture, in lieve calo. Crescono Mercedes, Toyota, Mazda e Jaguar Land Rover, che segna un 47,8% in più, mentre Ford e Nissan arretrano rispettivamente del 20,8% e del 15,6%. Tra le curiosità spicca Porsche 911, che con 1.227 esemplari ha venduto più di Lancia Ypsilon, ferma a 857. Kia con 54.433 unità resta davanti a Hyundai, mentre il marchio di lusso coreano Genesis si è fermato a sole 219 auto in tutta Europa.
Fonte: TecnoAndroid


