In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
Sempre più persone cercano un modo per usare le vecchie cuffie sugli smartphone senza jack audio, e la strada più semplice passa da un piccolo DAC USB C. Si tratta di un accessorio economico che si collega alla porta del telefono e permette di tornare ad ascoltare musica con gli auricolari tradizionali, spesso con una resa persino migliore rispetto al vecchio connettore integrato.
Negli anni i telefoni sono cambiati parecchio, e non sempre in meglio. Accanto ai progressi sul fronte dell’hardware, alla velocità maggiore e a un’esperienza d’uso più piacevole sono arrivate anche scelte meno felici. La più discussa riguarda senza dubbio la sparizione del jack audio da 3,5 mm, una decisione che ha complicato non poco la vita a chi continua a preferire un collegamento fisico.
Perché tanti restano fedeli alle cuffie con filo
Chi sceglie ancora le cuffie con filo non è affatto una minoranza nostalgica. C’è chi lo fa per semplice abitudine e preferenza personale e chi invece punta sulla qualità, perché una connessione cablata garantisce sempre e comunque risultati solidi, soprattutto quando si parla di ascolto. Niente batterie da ricaricare nelle cuffie, niente compromessi legati alla trasmissione senza fili. Il punto è che con la porta dedicata ormai scomparsa da gran parte degli smartphone moderni questa scelta è diventata meno immediata.
Eppure la soluzione esiste ed è alla portata di tutti. Non serve rinunciare al proprio paio di auricolari preferiti né cambiare telefono. Basta un adattatore compatto che si inserisce nella presa di ricarica e offre di nuovo un ingresso per il cavetto delle cuffie. Il bello è che non si limita a fare da ponte, perché può offrire qualcosa in più rispetto all’uscita audio di una volta.
Come funziona un DAC e cosa cambia nell’ascolto
Il nome sembra tecnico ma il concetto è piuttosto semplice. DAC sta per Digital to Analog Converter, cioè un convertitore che prende il segnale audio digitale e lo trasforma in un segnale analogico che le cuffie sono in grado di riprodurre. Ogni sistema audio digitale ne contiene uno, telefoni compresi, dato che senza questo passaggio il suono semplicemente non arriverebbe alle orecchie.
La differenza sta nella qualità del lavoro svolto. Un DAC esterno può garantire una conversione più pulita e un minor rumore di fondo, oltre a una migliore amplificazione. Il vantaggio si nota soprattutto quando lo si mette a confronto con uscite audio di livello modesto, quelle che non rendono giustizia nemmeno a un buon paio di cuffie. In pratica il piccolo accessorio si prende carico di un compito delicato e lo esegue meglio di quanto farebbero molti componenti integrati.
Ovviamente il mercato offre tantissime alternative, con prezzi e caratteristiche molto diversi tra loro. L’idea di fondo però resta sempre la stessa, ovvero recuperare una funzione utile senza dover spendere cifre eccessive. Ed è proprio con questo spirito che sono state individuate due proposte tra le tante disponibili, entrambe pratiche ed economiche, pensate per chi vuole riportare le cuffie tradizionali sul proprio telefono senza svenarsi.
Fonte: TecnoAndroid


