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Terafab, la fabbrica di chip di Musk sarà l’edificio più grande al mondo

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La Terafab di Elon Musk potrebbe diventare l’edificio più grande mai costruito, e non stiamo parlando di una promessa lontana. Un recente sorvolo con i droni ha mostrato che i lavori sono già partiti sul terreno, a meno di cinque mesi dall’annuncio ufficiale del progetto. Il video però non rende giustizia alle proporzioni reali di questa struttura, tanto che un utente su X, Nic Cruz Patane, ha realizzato una visualizzazione apposita per far capire quanto sia enorme questo impianto di produzione di chip.

I numeri, del resto, parlano da soli. Il sito avrà una superficie calpestabile di almeno 100 milioni di piedi quadrati, il che lo rende più grande di Giga Texas (10 milioni), del Pentagono (6,6 milioni), di Apple Park (2,82 milioni) e del Mall of America (5,6 milioni) messi insieme. Per dare un’idea ancora più concreta, supera abbondantemente anche il New Century Global Center di Chengdu, in Cina, che con i suoi “soli” 18,9 milioni di piedi quadrati di spazio interno era considerato un colosso.

Terafab: perché serve tutto questo spazio

Uno spazio del genere per produrre chip può sembrare esagerato, quasi assurdo. Ma c’è una ragione precisa. La Terafab non sarà un semplice stabilimento dedicato ai processori per l’intelligenza artificiale. Sarà invece una struttura tutto in uno, capace di produrre chip logici e di memoria, con litografia, packaging e testing sotto lo stesso tetto. Ecco spiegata la necessità di dimensioni così fuori scala.

Musk ha iniziato a parlare di una propria fabbrica di chip verso la fine del 2025, per poi annunciare ufficialmente il progetto a marzo di quest’anno. La logica dietro tutto questo è semplice quanto ambiziosa. Sia SpaceX che Tesla avranno bisogno di almeno 1TW di potenza di calcolo, una cifra che supera di oltre dieci volte l’attuale fornitura globale di chip.

Non tutti sono convinti che sia una passeggiata. Il CEO di Nvidia, Jensen Huang, ha messo le mani avanti definendo una sfida del genere “estremamente difficile”. Dal canto suo, il CEO di Intel, Lip-Bu Tan, ha detto che non riesce a “immaginare partner migliore di Elon Musk” per esplorare metodi “non convenzionali” di produzione dei chip.

Un uomo abituato all’impossibile

Musk, va detto, non è nuovo a imprese che sembravano fuori portata. Pur non avendo fondato Tesla, il suo investimento e la sua guida hanno trasformato l’azienda in un pioniere nel settore dei veicoli elettrici. Con SpaceX ha cambiato per sempre il volto dei viaggi spaziali commerciali, un ambito che fino a poco tempo prima era riservato alla NASA e ad altri governi nazionali. E nel 2024 ha battuto un record installando 100.000 GPU Nvidia H200 in appena 19 giorni, un processo che secondo Huang normalmente richiede quattro anni.

La Terafab sembra però essere il progetto più imponente mai affrontato da Musk, con un investimento stimato che potrebbe arrivare fino a 119 miliardi di dollari, circa 110 miliardi di euro. E anche se la clientela di base pare già assicurata proprio grazie a SpaceX e Tesla, lo stesso Musk ha ammesso che esiste il rischio che questa megafabbrica non vada a buon fine.

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