Una nuova osservazione del telescopio Webb ha confermato l’esistenza di qualcosa che gli astronomi hanno scelto di chiamare, con un nome quasi buffo, “frammento fossile di bulge”. Dietro questa definizione un po’ tecnica si nasconde un tassello importante per capire come si è formata la nostra galassia. Buona parte del lavoro portato avanti dai ricercatori che usano il James Webb Space Telescope, e strumenti simili, ruota proprio attorno a questa domanda. Capire il passato della Via Lattea resta una delle sfide più affascinanti dell’astronomia moderna.
L’oggetto al centro di questa indagine si chiama Terzan 5, una zona collocata nel cuore della galassia, quella regione che gli scienziati chiamano spesso “il bulge”. Studiarla non è semplice, perché lì le stelle sono talmente dense e la polvere così abbondante da rendere difficile qualsiasi osservazione dettagliata. Eppure, combinando i dati raccolti dal telescopio Webb con quelli già disponibili nell’archivio del telescopio spaziale Hubble, il gruppo di ricerca è riuscito a fare chiarezza. E la conclusione ha del clamoroso, almeno per chi mastica questi argomenti.
Telescopio Webb: quattro fasi di formazione stellare invece di una sola
Fino a ora Terzan 5 veniva classificato come un ammasso globulare. Niente di strano, se non fosse che gli ammassi globulari di solito ospitano una sola popolazione di stelle antiche, tutte nate più o meno nello stesso periodo. Le nuove osservazioni hanno raccontato una storia diversa. Terzan 5 ha attraversato almeno quattro fasi distinte di formazione stellare, un dato che da solo basta a smontare la vecchia etichetta.
Stando ai rilievi, ci sono due popolazioni più antiche, formatesi rispettivamente 12,5 miliardi e 4,7 miliardi di anni fa. Poi gli astronomi ne hanno individuate altre due, decisamente più recenti, nate 3,8 miliardi e 2,5 miliardi di anni fa. Una stratificazione del genere è rarissima e racconta una vicenda complessa, fatta di processi che si sono ripetuti nel tempo invece di esaurirsi in un colpo solo.
A spiegare il senso della scoperta è stato Francesco R. Ferraro, professore dell’Università di Bologna e responsabile delle osservazioni con il Webb. Secondo le sue parole, per qualche ragione questo strano gruppo di stelle si è formato in modo separato rispetto al bulge e non è stato distrutto mentre il bulge stesso prendeva forma. Terzan 5, ha aggiunto, è quello che oggi viene definito un frammento fossile di bulge, perché somiglia agli agglomerati primordiali che hanno contribuito alla nascita di quella regione centrale della galassia.