Per la prima volta dopo oltre quindici anni, il mercato dei giochi fisici negli Stati Uniti smette di scendere e torna a registrare numeri positivi. Una notizia che fa drizzare le antenne a chiunque segua il settore, perché parliamo di un segmento dato per spacciato da tempo. Eppure qualcosa si è mosso, e il merito sembra ricadere quasi per intero su un nome preciso, ovvero Switch 2.
Una crescita che arriva da lontano
Il dato in sé è di quelli che colpiscono. Dopo più di quindici anni di calo praticamente ininterrotto, le vendite di giochi in formato fisico negli Stati Uniti hanno ricominciato a salire. Per un comparto che sembrava ormai destinato a diventare una nicchia per collezionisti e nostalgici, è una piccola sorpresa. Bisogna però guardare bene cosa c’è dietro questi numeri, perché la lettura più immediata rischia di essere anche quella più fuorviante.
Il punto è che questa risalita non sembra figlia di un cambiamento profondo nelle abitudini di chi compra videogiochi. È piuttosto il riflesso del successo di un singolo prodotto, la nuova console di casa Nintendo, capace da sola di rimettere in moto un meccanismo che pareva ormai inceppato. In altre parole, non è il mercato fisico nel suo complesso a essersi rianimato, ma un pezzo specifico di esso, spinto da una macchina che sta vendendo molto bene.
Il digitale resta il vero padrone
C’è un dettaglio che ridimensiona subito gli entusiasmi. Nonostante questa crescita, il digitale continua a dominare in maniera schiacciante il panorama statunitense. La fetta di mercato occupata dai download e dagli acquisti online resta enorme, e nulla lascia pensare che la tendenza degli ultimi anni possa davvero invertirsi. La comodità di scaricare un gioco senza muoversi da casa, le offerte continue sugli store digitali e l’abitudine ormai consolidata di intere generazioni di giocatori giocano tutte a favore di questo modello.
Per questo motivo la ripresa del fisico appare più come un episodio isolato che come l’inizio di una nuova era. Il traino di Switch 2 è reale e i suoi effetti si vedono nei dati, ma difficilmente basterà a ribaltare una dinamica che va avanti da oltre un decennio. Quando l’effetto novità della console si sarà esaurito, è plausibile che le cose tornino a muoversi nella direzione di sempre, quella che premia il download rispetto alla copia su scaffale.
La fotografia che emerge, quindi, è quella di un settore che vive un momento particolare grazie a un singolo protagonista. La console Nintendo ha avuto il merito di riportare l’attenzione sui supporti fisici e di far registrare numeri che mancavano da anni, ma il quadro generale racconta tutt’altra storia. Il presente e il futuro prossimo del videogioco americano restano saldamente legati al mondo digitale, e l’attuale rimbalzo sembra destinato a rimanere un’eccezione più che una regola.