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Su Steam qualcosa si è inceppato, e stavolta a riconoscerlo è direttamente Valve. L’azienda ha ammesso di essere in ritardo con l’approvazione dei giochi destinati al suo negozio digitale e ha scelto di intervenire con un aggiornamento di Steamworks, lo spazio dedicato a chi pubblica titoli sulla piattaforma. Al centro della novità ci sono nuove checklist per gli sviluppatori, pensate con un obiettivo molto concreto. Fare in modo che le versioni inviate superino il controllo già al primo tentativo, così da ridurre il bisogno di esaminarle una seconda volta.
I tempi, del resto, si sono allungati in modo evidente. Nelle FAQ la società parla di una verifica che è arrivata a richiedere fino a 12 giorni lavorativi, quando di solito la finestra va da tre a cinque. Una fetta consistente di questo rallentamento nasce proprio dalla necessità di ripetere i controlli su giochi già esaminati, un passaggio che dilata il lavoro tanto per chi sviluppa quanto per chi deve dare il via libera.
Gli sviluppatori rimasti in attesa
Il problema non è rimasto confinato nelle comunicazioni ufficiali. Gli autori di Food Devils, Wheel Make It e Cubic Earth hanno raccontato pubblicamente di avere progetti ormai completati ma ancora fermi in attesa del semaforo verde. Alcune richieste, stando alle loro testimonianze, sarebbero rimaste senza risposta per 20 giorni, con ripercussioni dirette sulle date di uscita già comunicate ai giocatori.
Il caso di Cubic Earth è forse il più emblematico. Lo sviluppatore structmira ha spiegato di non essere riuscito a mettersi in contatto con l’azienda, proprio mentre il suo titolo stava raccogliendo un discreto interesse. Il trailer aveva superato le 60.000 visualizzazioni su YouTube e il gioco contava oltre 6.000 inserimenti nelle liste dei desideri. Secondo l’autore quell’attesa ha finito per spegnere lo slancio del progetto, e intanto sulla pagina della community si accumulavano le lamentele degli utenti.
Cosa chiede Valve prima di inviare un gioco
Le indicazioni pubblicate partono da un dettaglio che può sembrare banale ma evidentemente non lo è. Valve chiede di avviare il proprio gioco attraverso Steam per almeno cinque minuti prima di sottoporlo al controllo. La società fa sapere infatti di ricevere anche versioni mai provate tramite la piattaforma. Un eseguibile può funzionare senza intoppi quando lo lancia direttamente chi lo ha creato, eppure presentare problemi nei passaggi che un normale utente compie per installarlo e avviarlo dal negozio.
Gli altri punti della lista riguardano l’individuazione dei componenti software redistribuibili necessari al funzionamento del titolo, oltre alla corretta configurazione dei salvataggi nel cloud e degli achievement. Anche la vetrina conta. Per la pagina del negozio viene richiesto un minimo di cinque screenshot che mostrino il gameplay, da caricare prima di inoltrare il materiale per la revisione.
Sulla qualità delle pubblicazioni era già intervenuto uno sviluppatore della società, che aveva riconosciuto la presenza sullo store di contenuti scadenti generati con l’intelligenza artificiale. La linea espressa in quell’occasione però era chiara, e cioè non voler stabilire quali strumenti di sviluppo gli autori possano o non possano adoperare.
Le checklist appena diffuse non saranno l’ultimo intervento sul tema. Valve ha anticipato ulteriori modifiche al processo di verifica delle versioni dei giochi, definendo le indicazioni pubblicate come un punto di partenza per i cambiamenti che arriveranno in seguito.
Fonte: TecnoAndroid


