La notizia che sta facendo discutere il mondo del gaming hardware riguarda Steam Machine e Steam Frame, i due dispositivi ancora non lanciati da Valve, il cui prezzo interno sarebbe letteralmente esploso a causa di una grave carenza di RAM a livello globale. A rivelarlo è stato un noto insider molto vicino alle dinamiche interne dell’azienda di Gabe Newell, e il quadro che ne emerge è tutt’altro che rassicurante per chi sperava in dispositivi accessibili.
Tutto parte dalla conferma ufficiale arrivata ieri: il primo dei tre prodotti hardware svelati da Valve lo scorso anno, ovvero Steam Controller, sarà disponibile dal 4 maggio 2026 a un prezzo di 99 euro. Non è una cifra scandalosa per un controller premium nel 2026, questo va detto. Però la stessa Valve ha ammesso che si tratta di un prezzo più alto rispetto a quanto previsto inizialmente. E se il controller già costa più del dovuto, il problema vero sembra riguardare gli altri due prodotti in arrivo.
La RAM come collo di bottiglia per Steam Machine e Steam Frame
Secondo quanto trapelato, il prezzo di Steam Machine e quello di Steam Frame avrebbero subìto un’impennata significativa nelle stime interne di Valve. La causa principale sarebbe da ricercare proprio nella shortage di memorie RAM, un problema che sta colpendo l’intera industria tecnologica e che inevitabilmente si riflette sui costi di produzione di qualsiasi dispositivo che necessiti di quantitativi importanti di memoria.
Steam Controller a 99 euro rappresenta, stando alle parole dell’insider, il minore dei problemi. Questo lascia intuire che per Steam Machine e Steam Frame ci si debba aspettare listini ben più salati di quanto Valve avesse programmato in origine. Non è chiaro quanto esattamente siano lievitati i costi, ma il termine usato dalla fonte è piuttosto eloquente: i prezzi sarebbero “schizzati” verso l’alto nelle valutazioni interne dell’azienda.
Cosa significa tutto questo per i prossimi lanci di Valve
La situazione mette Valve in una posizione scomoda. Da un lato c’è la volontà di proporre hardware competitivo e ragionevolmente accessibile, dall’altro ci sono costi di produzione che non dipendono dalla volontà dell’azienda. La carenza di RAM è un fenomeno che colpisce trasversalmente il settore e che ha già fatto sentire i suoi effetti su diversi produttori nel corso degli ultimi mesi.
Per Steam Machine, che rappresenta il vero pezzo forte della lineup hardware di Valve, un aumento di prezzo potrebbe avere ripercussioni importanti sull’adozione da parte del pubblico. Lo stesso discorso vale per Steam Frame, il dispositivo di cui si sa ancora relativamente poco ma che dovrebbe completare l’ecosistema hardware pensato dall’azienda di Bellevue.