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Spotify, remix e cover con l’IA previsti nel 2027 per i Premium

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Spotify sta lavorando a una funzione che permetterà di creare remix con l’IA partendo dalle canzoni presenti sulla piattaforma. Il debutto è previsto nel 2027 e non sarà gratuito, perché si tratterà di un servizio a pagamento pensato per una fascia precisa di utenti. Il principio è semplice da spiegare e un po’ meno da immaginare nella pratica. Chi ascolta potrà mettere mano ai brani e trasformarli, ottenendo versioni nuove grazie all’intelligenza artificiale.

A poter sfruttare questa possibilità saranno gli abbonati Premium, cioè chi già paga per usare la piattaforma di streaming senza le limitazioni della versione gratuita. Non basterà però scegliere una canzone qualsiasi dal catalogo. La funzione riguarderà soltanto le tracce degli artisti che aderiranno all’iniziativa, quindi sarà ogni musicista a decidere se rendere disponibili i propri pezzi per questo tipo di rielaborazione oppure restarne fuori.

Remix e cover generati dall’intelligenza artificiale

Le possibilità annunciate sono due e vanno tenute distinte. Da una parte ci sono i remix, ovvero rielaborazioni di un brano esistente che ne cambiano il carattere pur partendo dal materiale originale. Dall’altra ci sono le cover, reinterpretazioni di una canzone che ne conservano l’ossatura ma la presentano in una forma diversa. In entrambi i casi il lavoro creativo non sarà affidato a strumenti tradizionali o a un software di produzione musicale, bensì all’IA, che si occuperà di trasformare le tracce secondo le indicazioni dell’utente.

Per chi ascolta musica ogni giorno su Spotify si tratta di un cambio di ruolo piuttosto evidente. Finora l’esperienza sulla piattaforma è stata sostanzialmente passiva, fatta di playlist, consigli e scoperte. Con questa novità l’abbonato avrà invece la possibilità di intervenire direttamente sui contenuti, almeno su quelli messi a disposizione da chi li ha creati. Il fatto che l’adesione resti una scelta degli autori è un dettaglio tutt’altro che marginale, perché definisce fin da subito i confini entro cui gli utenti potranno muoversi.

Un servizio Premium previsto per il 2027

Sul piano dei tempi l’orizzonte indicato è il 2027. Non si parla quindi di una funzione dietro l’angolo ma di un progetto ancora in preparazione, che richiederà del tempo prima di arrivare nelle mani degli utenti. Anche la natura commerciale della proposta è già chiara: il servizio sarà a pagamento e collegato agli abbonati Premium, che rappresentano il pubblico a cui la piattaforma si rivolge con questa novità.

Restano per ora da conoscere molti aspetti pratici, a partire dal funzionamento concreto dello strumento e dalle modalità con cui i musicisti potranno aderire. Quello che emerge con certezza è l’impostazione generale dell’iniziativa. Spotify punta a offrire ai propri utenti paganti la possibilità di trasformare le canzoni con l’intelligenza artificiale, creando remix e cover a partire dai brani degli artisti che sceglieranno di partecipare. Il lancio della funzione è previsto nel 2027.

Fonte: TecnoAndroid

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