In questo articolo Indice dei contenuti 3 sezioni
In Cina gli ingegneri IA capaci di portare l’intelligenza artificiale dentro le aziende valgono oggi fino a un milione di yuan all’anno, cioè circa 134.000 euro. È la cifra che colossi come ByteDance, Tencent e Alibaba mettono sul tavolo per un profilo tecnico ben preciso, il forward deployed engineer, spesso abbreviato in FDE. Il suo compito è parlare con il cliente per capire quale problema deve risolvere, scegliere gli strumenti di intelligenza artificiale più adatti e infine implementare la soluzione.
Per avere un’idea della portata dell’offerta bastano i numeri dell’Ufficio Nazionale di Statistica cinese. Nel 2025 i professionisti tecnici del settore informatico impiegati in aziende di una certa dimensione hanno guadagnato in media 275.504 yuan, mentre il personale complessivo si è fermato a 106.080 yuan. Lo stipendio proposto ai nuovi FDE è quindi tra quasi 4 e 10 volte più alto.
Forward deployed engineer: una corsa ai talenti che coinvolge aziende e governo
Le grandi società tecnologiche se li contendono senza troppi complimenti. Tencent ha pubblicato annunci sulla piattaforma Boss Zhipin cercando FDE per la sua divisione dedicata all’intelligenza artificiale, con una retribuzione tra 35.000 e 65.000 yuan al mese e 15 mensilità. Tradotto in cifre annuali si arriva fino a 975.000 yuan. ByteDance si spinge leggermente oltre, con una forbice tra 35.000 e 70.000 yuan mensili e sempre 15 mensilità.
Anche i dati sulle ricerche confermano la tendenza. Un rapporto di Maimai, una sorta di LinkedIn cinese, ha registrato una crescita del 1.523% nelle ricerche di questa figura professionale nei primi sette mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2025. Di fatto si tratta del profilo tecnico legato all’IA con la crescita più rapida. Nel frattempo il Ministero dell’Industria e dell’Informatica ha diffuso una nota per incoraggiare le imprese a creare squadre dedicate di FDE.
Perché il forward deployed engineer è diventato così prezioso
Il motivo è piuttosto concreto. I modelli continueranno a perfezionarsi, ma secondo un’analisi recente di Apollo Global Management, uno dei fondi d’investimento e gestori patrimoniali più grandi del mondo, l’intelligenza artificiale non ha ancora prodotto ritorni né miglioramenti di produttività nelle aziende che stanno fuori dal settore tecnologico. Questo nonostante investimenti miliardari e un clima di grande ottimismo. Per ora a guadagnare con l’IA sono soprattutto i giganti che l’hanno sviluppata, mentre per tutti gli altri il rendimento resta poco chiaro.
Il vero nodo è trasferire ciò che funziona in laboratorio dentro la fabbrica. Il rapporto “The GenAI Divide” del MIT, pubblicato a giugno 2025, ha concluso che solo il 5% degli strumenti di IA aziendali personalizzati arriva davvero in produzione e che la maggior parte dei progetti pilota non ha effetti misurabili sui conti. Il suo autore principale ha indicato due ostacoli precisi, ovvero il divario nelle competenze e una cattiva integrazione nei processi aziendali. Ed è proprio qui che entra in gioco il forward deployed engineer, pensato per colmare quel vuoto.
Sul fronte della formazione qualcosa si sta già muovendo. A Shanghai si valuta perfino di collegare i percorsi per FDE ai titoli di formazione professionale e di attivare corsi post laurea. Tencent ha giocato d’anticipo lanciando quella che definisce “la prima certificazione di FDE del settore”. L’obiettivo è portare l’IA a terra in modo pratico e su misura per ogni cliente.
Un ruolo conteso anche in Occidente
Il fenomeno non riguarda soltanto la Cina. C’è chi fa risalire la nascita di questo ruolo a Palantir, e in effetti gli ingegneri IA di questo tipo figurano tra i profili più richiesti anche negli Stati Uniti, dove gli annunci per forward deployed engineer sono cresciuti dell’800% dal 2025. Oggi li cercano Google e OpenAI, mentre Anthropic ha annunciato un investimento di 100 milioni di dollari, circa 85 milioni di euro, per formare 10.000 professionisti di questo tipo entro la fine del 2027.
Fonte: TecnoAndroid


