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Chi cerca una classica giapponese a trazione posteriore sul mercato dell’usato di solito si aspetta una berlina conservata bene, non una Toyota Corolla KE70 trasformata in pickup e verniciata di verde menta. Eppure è esattamente quello che si trova in vendita in Polonia, dove un esemplare del 1980 nato come due porte è diventato un pickup widebody unico nel suo genere, con sospensioni ad aria e fari tondi a LED. Il prezzo richiesto è di 9.500 euro, trattabile.
L’auto donatrice ha lasciato la fabbrica nel marzo del 1980 e il progetto non è partito con la smerigliatrice in mano. Prima è arrivato uno smontaggio completo, poi il restauro, e solo dopo qualcuno ha deciso che quella carrozzeria meritava un destino diverso. Tagliando via la parte posteriore del tetto è rimasta una silhouette da cabina singola che ricorda più un Hilux in miniatura che una Corolla da famiglia.
Un cassone che di lavoro non ne ha mai fatto
Il dettaglio che smonta ogni fantasia di utilità pratica è semplice: cassone e portellone non sembrano funzionanti. Si tratta di una show car travestita da mezzo da lavoro, costruita per farsi guardare, non per trasportare sacchi di cemento. Detto questo, la trasformazione visiva è tutt’altro che approssimativa. I parafanghi squadrati aggiungono 20 centimetri alla larghezza originale della vettura, e sotto ci sono cerchi in lega da 15×11,5 pollici con gomme stretchate, montate quindi con una sezione più stretta rispetto al canale.
Davanti la faccenda si fa ancora più particolare, con quattro fari tondi dotati di grafica LED gialla che, guardando l’auto di sbieco, ricordano vagamente una BMW E30. Sotto c’è un paraurti più profondo, e tutto il resto sparisce sotto il verde menta: niente plastica grezza, niente cromature lasciate a vista. Una scelta cromatica che divide, come è normale che sia, ma che almeno è stata portata avanti fino in fondo senza compromessi.
Dell’abitacolo non ci sono fotografie nell’annuncio, il che è sempre un piccolo neo. L’inserzione parla comunque di una coppia di sedili avvolgenti Bride e di alcuni strumenti supplementari, quindi l’idea di partenza sembra chiara anche senza immagini.
Sotto il cofano niente sorprese
La parte meccanica racconta una storia più sobria rispetto alla carrozzeria. Sotto il cofano lavora un quattro cilindri a benzina da 1.3 litri con 107 cavalli, cioè 80 kW, abbinato a un cambio manuale che scarica tutto sulle ruote posteriori. Numeri modesti, certo, ma il peso contenuto di una Corolla KE70 aiuta parecchio a rendere il tutto meno anemico di quanto la scheda tecnica lasci intuire. Il lavoro più serio è stato fatto sotto il pianale, con un assetto rivisto e un impianto ad aria su misura che permette di appoggiare letteralmente la vettura a terra da ferma. Sono stati rifatti anche gli impianti di sterzo, frenata e alimentazione, quindi non si parla soltanto di un esercizio estetico appoggiato su una base stanca.
Due proprietari e 86.000 chilometri
Stando all’annuncio, questa Toyota Corolla pickup ha avuto due soli proprietari, non risulta incidentata e segna 86.000 chilometri sul contachilometri. Un curriculum sorprendentemente ordinato per un’auto che ha subito una metamorfosi tanto radicale. Il venditore spiega di volersene separare per una ragione piuttosto comune tra chi costruisce project car: la parte divertente per lui è il processo di costruzione, e in questo momento nel garage ci sono più progetti di quanti ne riesca a gestire. La vettura si trova in Polonia e i 9.500 euro richiesti restano negoziabili, cifra che per un pezzo unico del genere non appare fuori scala.










