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Fa una certa impressione sentire il director di South of Midnight ammettere che Microsoft non avrebbe dovuto finanziare il gioco. Non si tratta del commento di un analista o di un critico esterno ma di chi ha guidato il progetto dall’interno e ne conosce ogni passaggio. Un’affermazione del genere, arrivata proprio da quella posizione, cambia inevitabilmente il modo in cui si guarda a tutta la vicenda e ai numeri che le girano attorno.
Numeri che peraltro non sono affatto piccoli. Secondo le voci di corridoio, lo sviluppo dell’avventura sarebbe costato a Microsoft più di 100 milioni di dollari, vale a dire oltre 85 milioni di euro. Si parla di indiscrezioni e non di dati ufficiali, ma l’ordine di grandezza basta a capire quanto fosse ambiziosa la scommessa del colosso di Redmond su questo investimento.
Un progetto costoso che non ha ripagato
Il problema è che quella spesa non è rientrata. Dal punto di vista finanziario South of Midnight non ha raggiunto i risultati sperati e le vendite si sono fermate ben al di sotto di quanto servisse per giustificare un budget simile. Il titolo, in altre parole, ha venduto non molto bene, e per una produzione di quelle dimensioni la differenza tra un successo commerciale e un passo falso si misura proprio qui.
Quando un gioco supera la soglia dei 100 milioni di dollari di costi, le aspettative crescono di conseguenza e il margine d’errore si restringe parecchio. Basta che il pubblico risponda in modo tiepido perché i conti smettano di tornare. È esattamente quello che sembra essere successo con l’avventura firmata da Compulsion Games, rimasta lontana dagli obiettivi economici che un’operazione del genere avrebbe richiesto.
Ed è difficile non leggere le parole del director alla luce di questo insuccesso commerciale. Riconoscere che il finanziamento non sarebbe dovuto arrivare significa, di fatto, prendere atto dello squilibrio tra quanto è stato speso e quanto è stato incassato. Una presa di posizione piuttosto rara nel settore, dove raramente chi lavora a un progetto ne mette in discussione la sostenibilità in modo così diretto.
La separazione tra Xbox e Compulsion Games
Le conseguenze non si sono limitate ai bilanci. Dopo il debutto di South of Midnight è arrivata infatti la separazione tra Xbox e Compulsion Games, che ha chiuso il rapporto tra la divisione videoludica di Microsoft e lo studio responsabile del gioco. Un epilogo che segue a breve distanza l’uscita del titolo e i risultati deludenti registrati sul mercato.
Il collegamento temporale tra i due eventi è evidente. Prima un progetto sostenuto con un budget imponente, poi un riscontro di pubblico inferiore alle attese e infine la rottura tra il publisher e lo sviluppatore. Tre passaggi che, messi in fila, raccontano come la parabola di questa avventura abbia avuto un peso concreto anche sulle scelte di Xbox e sul futuro dello studio.
Fonte: TecnoAndroid


