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Cambiare il dispositivo audio su Windows sembra un gesto banale, almeno finché al computer restano collegati due apparecchi al massimo. Quando però entrano in gioco cuffie, altoparlanti del monitor e magari un paio di microfoni, la faccenda si complica parecchio. Per fortuna esiste SoundSwitch, un’app gratuita e open source che permette di saltare da un’uscita all’altra con una semplice combinazione di tasti, senza passare ogni volta dalle impostazioni del sistema.
Il problema è noto a chi lavora o gioca con diverse periferiche. Passare dalle cuffie alle casse del monitor significa infilarsi in un piccolo labirinto di menu. Va ancora peggio con il microfono durante una riunione, perché il pannello delle Impostazioni rapide di Windows non consente nemmeno di cambiare i dispositivi di input. Ed è proprio qui che il software sviluppato da Jeroen Pelgrims diventa prezioso: un paio di tasti e il gioco è fatto, niente click multipli e niente finestre da aprire.
Come funziona SoundSwitch e quanto pesa sul sistema
L’approccio è immediato. Dopo l’installazione SoundSwitch lavora in background occupando meno di 30 MB di RAM, una quantità talmente ridotta da risultare quasi impercettibile. Le scorciatoie da tastiera predefinite sono due. Ctrl + Alt + F11 scorre tra i dispositivi di uscita come casse, cuffie o monitor dotati di audio, mentre Ctrl + Alt + F7 fa la stessa cosa con quelli di ingresso, cioè i microfoni. Entrambe le combinazioni possono comunque essere modificate a piacimento.
Per scegliere quali apparecchi far rientrare nel ciclo basta un clic destro sull’icona del programma nella barra delle applicazioni e aprire le impostazioni. La scheda Playback raccoglie le uscite, quella Recording gli ingressi. A quel punto si spuntano i dispositivi da includere, si assegnano i tasti preferiti e l’applicazione si occupa di tutto il resto, senza ulteriori passaggi.
Profili automatici e controllo da terminale
La funzione più interessante resta però quella dei Profili. In pratica si può memorizzare una combinazione precisa di microfono e altoparlanti e richiamarla con un tasto oppure in automatico. Un esempio concreto aiuta a capire: un profilo dedicato alle riunioni con microfono USB e cuffie, e un altro pensato per il gaming con headset e relativo microfono. Così ogni attività ha la sua configurazione pronta all’uso, senza dover ricordare ogni volta quale periferica selezionare.
L’aspetto più comodo è che questi profili possono partire da soli in diverse situazioni. Possono attivarsi all’apertura di una determinata applicazione, quando compare una specifica finestra oppure all’avvio dello stesso SoundSwitch. Il risultato è che il passaggio da un dispositivo all’altro diventa del tutto trasparente per l’utente, che non deve più preoccuparsene.
Chi ama automatizzare ogni aspetto del proprio PC troverà pane per i suoi denti anche nell’interfaccia a riga di comando, che consente di controllare il programma da terminale o tramite script. Da qui si possono cambiare dispositivi, gestire i profili, silenziare il microfono e svolgere diverse altre operazioni, a condizione che l’app principale sia in esecuzione. Si tratta di uno strumento utile per gli utenti più esperti, anche se per l’uso di tutti i giorni le scorciatoie da tastiera coprono già il 99% delle necessità quotidiane.
Fonte: TecnoAndroid


