Il prossimo grande appuntamento con lo Snapdragon Summit di Qualcomm ha finalmente una data, e chi seguiva la vicenda tirava un sospiro di sollievo. L’azienda ha svelato che l’evento si terrà dal 22 al 24 settembre a Maui, alle Hawaii. Tre giorni, come da tradizione ormai consolidata negli ultimi anni. Un formato che i più appassionati conoscono bene e che stavolta arriva con qualche settimana di ritardo rispetto alle abitudini.
Il teaser diffuso in questi giorni è stato scarno, quasi criptico. Poche parole, giusto un “il futuro inizia qui” a fare da esca. Niente di più. Ma tanto basta a capire cosa bolle in pentola. Il protagonista dell’evento sarà quasi certamente il nuovo chip di punta, ovvero lo Snapdragon 8 Elite Gen 6, atteso come naturale erede della generazione precedente.
Quest’ultima, lo Snapdragon 8 Elite Gen 5, muove già oggi una lunga lista di smartphone di fascia alta. I primi test sulle prestazioni avevano confermato quanto Qualcomm resti avanti rispetto alla concorrenza. Numeri che parlano chiaro: un aumento del 20 per cento nelle prestazioni della CPU e un balzo del 35 per cento sull’efficienza. Alcuni test multi core di Geekbench avevano piazzato questo chip circa il 15 per cento sopra gli altri modelli sul mercato. Difficile nascondere le intenzioni dell’azienda, che punta a proseguire su questa strada. Il come, e con quanti chip, è tutto un altro discorso.
Snapdragon Summit: il possibile arrivo di una versione Pro
Qui le cose si fanno interessanti. Perché oltre allo Snapdragon 8 Elite Gen 6 standard, alcune indiscrezioni parlano di una variante con la sigla “Pro”. Un modello che, tenendo conto di quanto visto con la generazione attuale, potrebbe spingere ancora di più sull’acceleratore delle prestazioni. Qualcomm alzerebbe l’asticella oltre i livelli a cui ci siamo abituati, ma con un limite preciso: solo i telefoni etichettati come “Ultra” potrebbero montarlo.
Si tratta di voci che alcuni informatori avevano fatto circolare già in anticipo, e che portano subito il pensiero a dispositivi come il futuro Galaxy S27 Ultra e affini. C’è poi chi sostiene che questo chip verrà costruito sul processo produttivo a 2 nanometri di TSMC. Un altro dettaglio riguarda l’architettura interna: lo Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro potrebbe adottare una struttura CPU di tipo 2+3+3.
Non finisce qui, perché anche la parte grafica è finita al centro delle chiacchiere. Si vocifera che la versione Pro possa contare sulla GPU Adreno 850, mentre il modello “normale” si fermerebbe all’Adreno 845. Una differenziazione che, se confermata, segnerebbe una separazione netta tra le due varianti, riservando il meglio ai top di gamma più costosi. Tutto quello che resta è capire quanto di queste anticipazioni troverà conferma sul palco di Maui, dove Qualcomm ha in programma di piantare la sua bandiera per la prossima generazione di chip mobili.