Smart #2 sta finalmente prendendo forma. Il marchio ha svelato le prime immagini ufficiali della sua futura elettrica compatta, quella che nei piani dovrebbe raccogliere l’eredità della leggendaria ForTwo. E per chi aveva storto il naso davanti ai SUV della nuova era sino-tedesca di Smart, questa potrebbe essere la notizia più attesa degli ultimi anni.
Parliamoci chiaro: quando Smart ha iniziato a sfornare modelli grandi, lontanissimi dallo spirito originario del marchio, una fetta importante di appassionati si è sentita un po’ tradita. La Smart ForTwo era diventata un simbolo urbano, quella macchinina che si infilava ovunque, che trovava parcheggio dove nessun altro poteva nemmeno sognare di entrare. Poi è arrivata la svolta con i crossover e i SUV elettrici sviluppati insieme alla cinese Geely, veicoli sicuramente validi ma che avevano poco a che fare con la filosofia di partenza. Smart #2 sembra voler invertire questa rotta, tornando a dimensioni davvero cittadine.
Meno di 3 metri e ricarica ultrarapida: i punti di forza
Le informazioni disponibili parlano di un veicolo lungo meno di 3 metri, il che la renderebbe perfetta per la vita in città. Per dare un’idea: siamo su misure paragonabili proprio alla vecchia ForTwo, quel formato che ha reso Smart un nome riconoscibile in ogni angolo d’Europa. Ma non si tratta solo di dimensioni. Smart #2 dovrebbe offrire anche una ricarica ultrarapida, un dettaglio tutt’altro che secondario per chi usa l’auto prevalentemente in ambito urbano e ha bisogno di ricaricare in fretta durante le soste quotidiane.
Il ritorno a un formato così compatto potrebbe rivelarsi una mossa intelligente dal punto di vista commerciale. Il segmento delle citycar elettriche sta diventando sempre più affollato, con diversi costruttori che provano a proporre veicoli piccoli, accessibili e pensati per muoversi nel traffico senza occupare troppo spazio. Smart #2 avrebbe dalla sua un vantaggio non trascurabile: il peso del brand. Il nome Smart, per molti automobilisti europei, è ancora sinonimo di città, di agilità, di praticità estrema.
Un ritorno alle radici che potrebbe cambiare le cose
C’è da dire che il percorso di Smart negli ultimi anni non è stato privo di turbolenze. La transizione verso una gamma completamente elettrica e lo spostamento verso modelli più grandi avevano generato perplessità tra i fan storici e, in parte, anche tra la stampa specializzata. La Smart #1 e la Smart #3 sono SUV e crossover che giocano in categorie dove la concorrenza è feroce e dove il nome Smart, da solo, non bastava necessariamente a fare la differenza.
Con Smart #2, il marchio prova a riprendersi quel territorio che gli appartiene per vocazione. Una vettura elettrica lunga meno di 3 metri, con ricarica rapida e pensata esplicitamente per la mobilità urbana, potrebbe attrarre sia chi cerca la prima auto elettrica cittadina sia chi, semplicemente, aspettava che Smart tornasse a fare quello che sa fare meglio. Le prime immagini ufficiali mostrano un design che, pur essendo moderno e in linea con il nuovo linguaggio stilistico del marchio, conserva quell’aria simpatica e compatta che ha sempre caratterizzato le Smart più piccole. Per il momento non sono stati comunicati dettagli tecnici aggiuntivi su batteria, autonomia o prezzo di listino, ma il fatto che Smart abbia finalmente mostrato il veicolo lascia pensare che la presentazione completa non sia poi così lontana.