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Con Skoda Octavia Full Hybrid il marchio boemo fa debuttare per la prima volta nella sua storia un propulsore ibrido che non ha bisogno di cavi né di soste alle colonnine. La scelta non è casuale, perché la casa ha deciso di partire proprio dal suo modello di punta. Il risultato è un’auto capace di muoversi a zero emissioni nei brevi tratti urbani, senza che chi guida debba preoccuparsi della ricarica. La nuova Octavia ibrida arriva sia come berlina sia nella classica station wagon Combi, negli allestimenti Selection e Sportline, con due livelli di potenza da 100 kW e 125 kW. Alla base c’è un’architettura meccanica che gestisce in totale autonomia il passaggio di energia tra motore a benzina ed elettrico.
Come lavora il sistema serie parallelo
Il cuore della vettura è il quattro cilindri a benzina 1.5 TSI evo2, affiancato da due motori elettrici. A coordinare il tutto ci pensano una trasmissione automatica monomarcia e una frizione automatica che si innesta direttamente sulle ruote anteriori. I compiti delle due unità elettriche sono ben separati. Quella secondaria, più piccola, riavvia il termico e produce corrente. La principale invece spinge l’asse anteriore e recupera energia quando l’auto rallenta.
L’elettronica di bordo sceglie istante per istante tra tre modalità operative, senza chiedere nulla al conducente. In elettrico puro la vettura pesca energia dalla batteria di trazione e percorre circa due chilometri a motore termico spento. Poi c’è la modalità ibrida in serie, dove il 1.5 TSI si accende ma non muove le ruote. Fa semplicemente da generatore e alimenta il motore elettrico di trazione. Questo schema entra in gioco soprattutto fino ai 60 km/h, quando la batteria è scarica oppure quando si preme a fondo l’acceleratore.
Sopra i 60 km/h, e in generale nei trasferimenti a velocità costante, scatta la modalità ibrida in parallelo. La frizione si chiude e collega il motore a benzina alle ruote anteriori con un rapporto fisso, sfruttando al massimo l’efficienza meccanica dell’endotermico. Se serve più spinta, l’elettrico interviene come boost e regala coppia extra. In frenata, infine, è sempre il motore elettrico a rallentare l’auto e a ricaricare l’accumulatore, lavorando insieme ai freni a disco quando la situazione lo richiede.
Potenze, batteria e spazio a bordo
La gamma della Skoda Octavia Full Hybrid si divide in due gradini, che condividono gli stessi motori elettrici e una velocità massima limitata elettronicamente a 180 km/h. La versione da 100 kW, cioè 136 CV, usa il 1.5 TSI tarato a 96 kW. Quella più potente da 125 kW, pari a 170 CV, monta invece il 1.5 TSI da 110 kW.
La batteria di trazione ha una capacità lorda di 1,6 kWh e la gestione elettronica ne mantiene lo stato di carica sempre tra il 40% e il 90%. Trova posto sotto la panca posteriore, accanto a un serbatoio della benzina da 40 litri. Tutti questi componenti occupano un po’ di spazio e il bagagliaio perde qualcosa rispetto alle versioni solo termiche. La berlina parte da 460 litri e arriva a 1.400 abbattendo lo schienale posteriore. La Combi offre invece un volume che va da 485 a 1.540 litri.
Sul fronte della dotazione, rispetto ai modelli a benzina o diesel, le varianti ibride aggiungono di serie lo schermo centrale da 13 pollici per l’infotainment, la strumentazione digitale Virtual Cockpit da 10 pollici e la scritta HYBRID sul portellone. Gli ordini della nuova Octavia si aprono ufficialmente a ottobre, mentre l’arrivo nelle concessionarie e le prime consegne ai clienti sono previsti a partire da dicembre 2026.
Fonte: TecnoAndroid








