Vai al contenuto
Offerte

Siri AI su iOS 27: download immediato, la coda solo nei picchi

In questo articolo Indice dei contenuti 3 sezioni

Su iOS 27 attivare Siri AI è diventato decisamente più rapido, perché Apple ha smesso di mettere tutti in fila. La lista d’attesa non sparisce del tutto ma ora scatta soltanto nei momenti di forte richiesta, mentre negli altri casi il download dell’assistente parte subito. Il cambiamento emerge dal documento di supporto ufficiale dedicato all’assistente, dove la frase che descriveva la coda è stata riscritta. Chi possiede un iPhone in Italia però non vede alcuna differenza, visto che da noi Siri AI su iOS continua a essere bloccata.

Cosa cambia con la lista d’attesa di Siri AI su iOS 27

Quando iOS 27 è stato rilasciato, il 14 settembre, richiedere Siri AI voleva dire mettersi in coda. Apple aveva scelto una distribuzione graduale, con una lista d’attesa pensata per aprire l’accesso un po’ alla volta, esattamente come era successo con Apple Intelligence ai tempi di iOS 18.1. Mettendo a confronto le due versioni del documento il cambio di rotta salta all’occhio. Nella prima stesura, dopo aver toccato la voce di attivazione, si spiegava che l’utente sarebbe finito in una lista d’attesa con tempi variabili e che il download sarebbe partito in automatico solo al termine dell’attesa.

Adesso il testo dice un’altra cosa. Il download automatico viene presentato come il comportamento standard e solo nei periodi di grande affluenza può capitare di passare prima per la coda, sempre con tempi non prevedibili. Praticamente l’ordine si è capovolto e quella che prima era la regola diventa l’eccezione. Il documento comunque non chiarisce cosa si intenda per forte richiesta né quanto possa durare l’attesa in quelle situazioni. A quasi due mesi dal lancio la decisione appare sensata, dato che all’inizio la coda serviva proprio a dosare gli accessi e a verificare la tenuta dei server.

Come si attiva Siri AI e su quali iPhone funziona

Il percorso passa da Impostazioni, alla sezione Siri, dove compare la voce per provare Siri AI in versione beta. Se l’assistente è disattivato bisogna prima accenderlo. Nel documento di Apple le schermate mostrano le etichette in inglese, con la pagina prima e dopo l’attivazione. Da lì si sceglie la voce preferita, si completa la registrazione vocale, si danno un’occhiata alle impostazioni sulla privacy e a quel punto lo scaricamento si avvia da solo.

Per quanto riguarda gli iPhone i requisiti sono piuttosto precisi. Servono iPhone 15 Pro o modelli successivi, iPhone 16 e successivi, oppure iPhone Duo e iPhone Air, ovviamente aggiornati a iOS 27. Il dispositivo e Siri devono poi essere impostati sulla stessa lingua, da scegliere fra inglese, francese, giapponese, coreano, portoghese e spagnolo. Infine l’Account Apple deve appartenere a una regione in cui il servizio è effettivamente disponibile.

Siri AI in Italia, perché la novità non ci riguarda ancora su iPhone

Nel nostro Paese il nodo non è la coda, perché su iPhone non si riesce nemmeno a entrarci. Lo stesso documento conferma che Siri AI non è disponibile nell’Unione Europea su iOS, iPadOS e watchOS. Le cose vanno diversamente su macOS 27 Golden Gate e visionOS 27, dove l’assistente funziona anche con un Account Apple europeo, a patto di impostare dispositivo e Siri su una delle sei lingue supportate. L’italiano però non compare fra queste.

Neppure i prossimi passi modificano la situazione. Apple ha annunciato l’arrivo di altre quattro lingue entro la fine dell’anno, ma nell’elenco l’italiano non c’è.

Fonte: TecnoAndroid

Condividi:
146 Condivisioni