Vai al contenuto
Offerte

Singer DLS Turbo Firefly: la Porsche 911 del 1991 con 710 CV

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

La Porsche 911 più stravagante degli anni Novanta porta la firma di Singer e si chiama DLS Turbo “The Firefly Commission”. Si tratta di un esemplare che ha tutto ciò che serve per sorprendere, a partire dall’aerodinamica fino ad arrivare a un motore boxer da 710 CV. Il punto di partenza è una 911 del 1991, un modello che molti appassionati conoscono bene e che qui viene trasformato in qualcosa di decisamente fuori dal comune.

Il nome stesso lascia intuire che non si parla di un restauro qualsiasi. Firefly in italiano significa lucciola, e la parola Commission richiama l’idea di un progetto dedicato, cucito su misura attorno a una sola vettura. A questo si aggiunge la sigla DLS Turbo, che già da sola fa capire quale strada abbia scelto Singer per questa versione della sportiva di Stoccarda.

Una Porsche 911 che punta tutto sullo stupore

Di auto storiche rielaborate ne esistono tante, ma poche riescono a colpire con la stessa forza. La Singer DLS Turbo prende la linea della 911, una delle silhouette più riconoscibili nel panorama automobilistico, e la porta su un altro livello senza tradirne l’identità. Il risultato è una coupé che conserva il fascino delle forme classiche ma che, allo stesso tempo, lascia capire subito di avere un carattere tutto suo.

Singer DLS Turbo Firefly: la Porsche 911 del 1991 con 710 CV

Credits: TecnoAndroid

Gran parte di questa impressione arriva dall’aerodinamica, uno degli elementi che più contribuiscono a rendere la vettura così particolare. Su un’auto di questo tipo il lavoro sui flussi d’aria non è solo una questione estetica, perché serve a tenere la macchina incollata all’asfalto quando la velocità sale e la potenza da gestire diventa importante. E qui di potenza ce n’è davvero tanta.

Il cuore boxer da 710 CV

Sotto la carrozzeria della Firefly Commission lavora un motore boxer da 710 CV, una cifra che fa impressione su qualsiasi auto e ancora di più su una base nata a inizio anni Novanta. Lo schema boxer, con i cilindri contrapposti orizzontalmente, è da sempre legato alla storia della Porsche 911 e rappresenta uno dei tratti più distintivi del modello. Singer ha scelto di restare fedele a questa architettura, spingendola però verso valori di potenza che all’epoca sarebbero sembrati impensabili per una vettura di questo tipo.

Proprio l’incontro tra il fascino di una 911 del 1991 e una scheda tecnica così estrema rende la DLS Turbo un caso a parte. Da un lato c’è la tradizione, con la carrozzeria e l’impostazione che gli appassionati riconoscono al primo sguardo. Dall’altro c’è una potenza che appartiene a un altro mondo e che trasforma una classica sportiva in un oggetto capace di attirare l’attenzione ovunque si fermi. La combinazione tra aerodinamica studiata e motore boxer da 710 CV è ciò che permette alla Singer DLS Turbo “The Firefly Commission” di guadagnarsi il titolo di Porsche 911 più stravagante degli anni Novanta, un esemplare costruito per sorprendere in ogni suo dettaglio.

Fonte: TecnoAndroid

Condividi:
161 Condivisioni