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Shopify ha deciso di aprire il proprio catalogo a qualsiasi agente AI, una novità che cambia parecchio le regole per chi fa acquisti online. Parliamo di una vetrina che supera il miliardo di prodotti e che da oggi può essere esplorata da un assistente digitale senza che quest’ultimo debba avere alle spalle una partnership ufficiale con l’azienda. Basta collegarlo al proprio account e il gioco è fatto.
Si tratta di un cambio di passo netto rispetto a quanto accadeva fino a poco tempo fa. Questa possibilità infatti era riservata soltanto a Meta Muse, che poteva contare su un accordo diretto con Shopify annunciato lo scorso settembre. Adesso invece il sistema non fa più distinzioni e accoglie tutti gli agenti senza bisogno di integrazioni dedicate o di intese specifiche. Chi utilizza un assistente intelligente non deve quindi più preoccuparsi che lo strumento scelto sia tra quelli autorizzati dalla piattaforma, perché la porta adesso è aperta a chiunque.
Come funziona il collegamento con l’app Shop
Il meccanismo è piuttosto lineare. Il punto di partenza è l’app Shop, la piattaforma di Shopify che raccoglie gli ordini, traccia i pacchi e suggerisce prodotti. È sufficiente collegare a questa applicazione l’agente AI preferito e da quel momento l’assistente può muoversi dentro il catalogo, sfogliare le varie proposte e individuare quello che l’utente sta cercando. Non servono configurazioni particolari né passaggi complicati, il collegamento all’account è l’unico requisito richiesto.
Una volta trovato l’articolo giusto l’agente può anche portare a termine l’acquisto. Per farlo si appoggia a Shop Pay, il sistema di pagamento con un clic già integrato nell’ecosistema di Shopify. Ogni ordine completato finisce poi direttamente nell’app Shop, dove resta visibile e può essere tenuto d’occhio esattamente come avviene per gli acquisti fatti in prima persona. Insomma non c’è bisogno di saltare da un servizio all’altro per capire a che punto sia una spedizione o cosa sia stato comprato, perché tutto converge nello stesso posto.
Un personal shopper che segue regole precise
Shopify descrive questa funzione come un vero e proprio personal shopper, un aiutante a cui si possono dare istruzioni dettagliate. Tra le indicazioni possibili c’è per esempio un budget massimo da rispettare, oppure il filtro per la spedizione rapida, comodo quando un pacco serve in tempi stretti. Si possono anche indicare le categorie di prodotti che interessano davvero, così che l’assistente concentri la ricerca solo su ciò che conta per chi lo sta usando.
C’è però un aspetto che rimane sempre nelle mani dell’utente, cioè l’approvazione finale di ogni acquisto. L’agente può cercare, selezionare e preparare l’ordine ma l’ultima parola spetta comunque a chi paga. Nessuna transazione viene quindi conclusa senza un via libera esplicito da parte della persona che ha affidato il compito all’assistente.
A rendere l’operazione ancora più rilevante è la portata del catalogo Shopify. Al suo interno non ci sono soltanto i prodotti degli store ospitati sulla piattaforma ma anche articoli che arrivano da altri canali di vendita. Proprio questa ampiezza lo rende uno dei cataloghi più grandi oggi disponibili per un’integrazione di questo tipo con gli agenti AI.
Fonte: TecnoAndroid


