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Chi guida spesso all’estero può imbattersi in un cartello che non appartiene ancora alla segnaletica italiana. Si tratta di un rombo bianco su sfondo blu, un simbolo che sta iniziando a comparire con maggiore frequenza su diverse strade europee. Non tutti gli automobilisti ne conoscono il significato e ignorarlo può portare anche a sanzioni piuttosto salate, soprattutto in Paesi come Francia e Spagna.
Questo segnale non indica un pericolo o una direzione, ma una tipologia di corsia dedicata a un preciso modello di mobilità. Il suo scopo è favorire chi condivide l’auto con altre persone, riducendo così il numero complessivo di veicoli in circolazione.
Le corsie HOV e il significato del rombo bianco
Il simbolo identifica le corsie HOV, acronimo di High Occupancy Vehicle. Sono corsie riservate ai veicoli che trasportano più persone. L’idea alla base è semplice: meno auto con un solo occupante significa meno traffico e meno emissioni.
In molti casi queste corsie si trovano nella parte sinistra della carreggiata e possono essere utilizzate da veicoli con almeno due persone a bordo. In alcune situazioni sono ammessi anche taxi, autobus, motocicli con passeggero e veicoli elettrici o a bassissime emissioni.
Secondo uno studio europeo dedicato alla mobilità urbana, aumentare il numero medio di occupanti per veicolo potrebbe ridurre le emissioni lungo un corridoio stradale tra il 35% e il 39%.
Le modalità di utilizzo cambiano però da Paese a Paese. Spesso i cartelli sono accompagnati da indicazioni aggiuntive che specificano il numero minimo di passeggeri richiesto, indicato con sigle come “2+” o “3+”. In altri casi vengono indicate anche le fasce orarie in cui la corsia è attiva.
In Europa questo segnale c’è già: ecco dove
Le corsie HOV non sono una novità assoluta. Negli Stati Uniti esistono fin dagli anni Settanta, mentre in Europa la loro diffusione è stata più lenta. Una spinta importante è arrivata con le Olimpiadi del 2024 a Parigi.
Durante l’evento sportivo, la corsia sinistra del Périphérique è stata riservata ai veicoli olimpici. Terminati i Giochi, quella corsia non è tornata al traffico normale ma è stata convertita in corsia HOV permanente.
Il sistema parigino utilizza dieci postazioni dotate di tre telecamere ciascuna. Grazie alla visione binoculare e all’uso dell’intelligenza artificiale, il sistema riesce a contare gli occupanti del veicolo anche di notte o con maltempo. I volti vengono oscurati per rispettare le norme europee sulla privacy e il software è addestrato a distinguere una persona reale da oggetti o manichini utilizzati per aggirare i controlli.
Fonte: TecnoAndroid








