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SAP, 200 agenti IA già rilasciati e 400 entro fine anno

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Sap accelera sugli agenti IA e lo fa mettendo sul tavolo numeri precisi. Durante il Sap Now AI Tour di Milano, Carla Masperi, amministratore delegato di Sap Italia, ha spiegato che il gruppo tedesco ha già rilasciato 200 agenti di intelligenza artificiale e che il conteggio salirà a 400 entro la fine dell’anno. L’obiettivo dichiarato non è semplicemente aggiungere strumenti a quelli già esistenti. La vera ambizione è migliorare il modo in cui la tecnologia collabora con le persone e cambiare, di conseguenza, l’organizzazione del lavoro dentro le imprese.

Il messaggio arrivato dal palco milanese è piuttosto chiaro. Secondo Masperi oggi alle aziende non basta più disporre di un sistema popolato da agenti e assistenti digitali. Serve fare un passo in più e usare queste soluzioni come punto di partenza per ripensare le attività quotidiane. “La sfida sarà sfruttare le nuove soluzioni per captare segnali di cambiamento, prendere decisioni strategiche e guidare il business”, ha detto la manager, descrivendo un nuovo capitolo in cui la collaborazione tra uomo e tecnologia diventa più stretta e meno superficiale rispetto al passato.

Il nodo dell’adozione e il tema della sicurezza

Dietro l’entusiasmo per gli agenti IA c’è però una realtà ancora frammentata. Sap ha citato un report di Bcg secondo cui il 74% delle organizzazioni si trova ancora in una fase pilota nell’adozione dell’intelligenza artificiale. Tradotto in termini pratici, la maggior parte delle imprese sta sperimentando senza aver ancora portato queste tecnologie al centro dei propri processi. Per uscire da questa sorta di limbo, l’azienda indica tre leve su cui concentrarsi per ricavare un valore reale dalle piattaforme intelligenti: processi, dati e governance. Tre ingredienti che, nella visione del gruppo, devono funzionare insieme perché l’investimento produca risultati concreti.

Tra le priorità sottolineate dall’amministratore delegato spicca la sicurezza nell’accesso alle informazioni aziendali da parte dei sistemi automatici. Un tema delicato, visto che gli agenti lavorano direttamente sui dati delle imprese. Masperi ha voluto rassicurare su questo fronte: “Il 100% delle operazioni eseguite dall’intelligenza artificiale di Sap è certificato. Controlliamo l’intero ciclo delle attività, dallo sviluppo dell’agente fino alla sua disponibilità, per garantire protezione, senza tralasciare l’innovazione tecnologica”. L’idea, insomma, è tenere sotto controllo ogni passaggio senza rallentare lo sviluppo di nuove funzioni.

Le esperienze dei clienti e il nuovo Joule

La giornata milanese ha dato spazio anche alle aziende che utilizzano già le soluzioni del gruppo tedesco, chiamate a raccontare i benefici ottenuti. Tra queste c’era Fameccanica, rappresentata da Francesco Scarrico, Global Ict Director di Angelini Technologies. Il suo punto di vista è decisamente pragmatico: “L’IA funziona se viene calata nei processi industriali, dove il lavoro è concreto, non solo teorico”. Scarrico ha poi spiegato che grazie a Sap l’azienda è riuscita ad automatizzare molte operazioni, sfruttando anche due dei duecento agenti messi a disposizione finora. Un esempio pratico di come questi strumenti possano entrare nella produzione vera e propria, lontano dalle semplici dimostrazioni.

Al centro dell’evento c’era soprattutto la nuova visione di Sap sull’intelligenza artificiale, accompagnata da una versione rinnovata di Joule, l’assistente IA sviluppato dall’azienda. Accanto a questo aggiornamento sono state presentate anche le soluzioni Cloud Erp e Business Data Cloud, che completano l’offerta pensata per le imprese intenzionate a portare gli agenti IA dentro i propri processi quotidiani.

Fonte: TecnoAndroid

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