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Il futuro del cambio manuale sulle BMW M non è ancora deciso, ma il margine si sta riducendo. Per chi ama guidare gestendo frizione e innesti, quella leva in mezzo ai sedili è parte integrante dell’esperienza al volante. Eppure l’evoluzione tecnica delle sportive ad alte prestazioni sta complicando parecchio le cose. A fare chiarezza è stato Frank van Meel, amministratore delegato di BMW M, che ha spiegato perché la trasmissione manuale sia diventata una sfida sia tecnica sia industriale. La Casa tedesca non ha chiuso definitivamente la porta al terzo pedale, ma non è in grado di garantire che continuerà a offrirlo sui modelli futuri.
Motori sempre più potenti e fornitori sempre più rari
Il primo ostacolo è puramente meccanico. Le sportive moderne erogano potenze e coppie in costante crescita e le trasmissioni devono reggere sollecitazioni sempre più pesanti. L’attuale manuale a sei marce abbinato al motore S58 non riesce a gestire tutta la coppia disponibile nelle configurazioni più spinte. Un esempio concreto arriva dalla BMW M2 a trazione posteriore. Il sei cilindri biturbo da 3,0 litri sviluppa 480 CV, ma la coppia massima cambia a seconda della trasmissione: 550 Nm con il manuale e 600 Nm con l’automatico a otto rapporti. La differenza si nota anche nei dati dichiarati, visto che lo scatto da 0 a 100 km/h richiede 4,2 secondi con la leva tradizionale e 4,0 secondi con l’automatico.
C’è poi una questione di filiera. Le aziende specializzate nella produzione di cambi manuali sono sempre meno e progettare da zero una trasmissione capace di sopportare carichi maggiori richiederebbe investimenti difficili da giustificare con volumi di vendita tutto sommato contenuti. Per BMW M il punto non è solo capire se gli appassionati vogliano ancora i tre pedali, ma se sia possibile mantenerli senza sacrificare prestazioni, costi e competitività.
Elettrificazione a 48 Volt e futura M3
Il secondo nodo riguarda i sistemi elettrici di nuova generazione. Van Meel ha indicato le architetture a 48 Volt tra i fattori che rendono più complicato conservare la trasmissione manuale. L’ibrido leggero introduce componenti e strategie di gestione dell’energia che vanno integrati con motore, cambio ed elettronica di bordo. Secondo le indiscrezioni la prossima BMW M3 potrebbe unire sei cilindri in linea, sistema mild hybrid a 48 Volt, trazione integrale M xDrive e cambio automatico.
Il costruttore ha invece confermato che la futura gamma comprenderà anche sportive completamente elettriche, con debutto previsto dal 2027. La transizione è quindi già partita e coinvolge tanto le motorizzazioni quanto l’architettura elettronica delle vetture. Va detto che un impianto a 48 Volt, di per sé, non esclude un manuale, dato che altre soluzioni tecniche dimostrano che le due tecnologie possono convivere. La difficoltà sottolineata da van Meel riguarda soprattutto l’integrazione con le specifiche piattaforme ad alte prestazioni di BMW M. Per questo non è corretto dare già per scontato il destino della leva tradizionale sulla nuova M3.
Negli Stati Uniti il terzo pedale piace ancora
La domanda, intanto, non manca affatto. Circa il 50% delle BMW M2 vendute negli Stati Uniti viene ordinato con il cambio manuale, un dato che racconta quanto questa soluzione conservi un forte valore emotivo per una fetta consistente della clientela. Lo conferma anche la BMW M3 CS Handschalter, serie speciale riservata ai mercati statunitense e canadese, proposta solo con trasmissione manuale e trazione posteriore. Gli esemplari disponibili sono stati assegnati praticamente tutti nel giro di una settimana.
Van Meel riconosce questa componente emotiva e non esclude che BMW M continui a cercare soluzioni per salvare il manuale. La sua linea però rimane prudente, perché la richiesta da sola non basta a superare limiti tecnici e costi di sviluppo. Oggi la M2 a trazione posteriore e alcune versioni della BMW M4 Coupé restano le alternative per chi vuole ancora cambiare marcia con la propria mano. Per le prossime generazioni non è escluso che il manuale sopravviva soprattutto attraverso serie limitate e modelli destinati ai mercati in cui la domanda è più forte.
Fonte: TecnoAndroid


