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Sale arricchito di potassio: quasi 3 milioni di morti evitabili

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Una semplice sostituzione in cucina potrebbe avere effetti enormi sulla salute pubblica. Secondo un nuovo studio condotto in 193 Paesi, il passaggio dal sale comune al sale arricchito di potassio sarebbe in grado di prevenire quasi tre milioni di morti l’anno. È una cifra che fa impressione, soprattutto se si pensa che il gesto alla base è uno dei più ordinari della vita quotidiana: aggiungere un pizzico di sale a un piatto.

A firmare la ricerca è un gruppo di esperti del George Institute for Global Health, che ha provato a misurare in modo concreto quali benefici potrebbero derivare da questo cambiamento su scala globale. Non si parla quindi di un singolo ospedale o di una piccola comunità osservata per qualche mese. Il campo d’indagine copre buona parte del pianeta, e proprio questa ampiezza rende il risultato così interessante.

Sale arricchito di potassio: uno studio su scala planetaria

Il dato che emerge è legato a una stima, ed è bene tenerlo a mente. I ricercatori hanno valutato cosa accadrebbe se il sale tradizionale venisse rimpiazzato da quello arricchito di potassio nei 193 Paesi presi in esame. Il risultato finale parla di quasi tre milioni di decessi evitabili ogni dodici mesi, un numero che da solo basta a spiegare perché lo studio stia attirando tanta attenzione.

La forza di questa ricerca sta anche nella sua semplicità. Non viene proposto un farmaco nuovo né una terapia complessa da somministrare sotto controllo medico. L’idea ruota attorno a un prodotto che si trova già sulle tavole di tutto il mondo, con una modifica nella sua composizione. Ed è qui che il lavoro del team diventa particolarmente significativo, perché sposta il discorso dalla cura alla prevenzione, un terreno dove spesso piccoli accorgimenti fanno una differenza enorme.

Va detto che quando si ragiona su numeri di questa portata il contesto conta parecchio. Un intervento che coinvolge abitudini alimentari diffuse ovunque ha un potenziale di impatto molto diverso rispetto a una misura rivolta a una fascia ristretta della popolazione. Proprio per questo motivo gli esperti hanno scelto di allargare lo sguardo a un numero così alto di nazioni.

Perché il sale arricchito di potassio interessa tanto

La domanda che sorge spontanea è come sia possibile ottenere un effetto del genere con un cambiamento in apparenza minimo. I ricercatori si sono concentrati sulle patologie su cui il passaggio al sale arricchito di potassio avrebbe un effetto, ed è da lì che arriva la stima dei quasi tre milioni di vite salvate ogni anno.

Il punto centrale è che il sale fa parte della dieta di praticamente chiunque, a qualsiasi latitudine. Intervenire sulla sua composizione significa quindi agire su una platea sterminata di persone, senza chiedere loro di stravolgere le proprie abitudini o di rinunciare al gusto del cibo. È questa combinazione tra facilità d’uso e diffusione globale a rendere la proposta così discussa nel mondo della salute pubblica.

Il lavoro del George Institute for Global Health prende in esame i benefici per la salute che deriverebbero da questa sostituzione e li traduce in un numero preciso di decessi evitabili. Una scelta che rende immediatamente comprensibile la portata del fenomeno anche a chi non ha familiarità con la ricerca medica. Secondo gli esperti, il passaggio al sale al potassio nei 193 Paesi analizzati potrebbe prevenire quasi tre milioni di morti ogni anno.

Fonte: TecnoAndroid

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