Vai al contenuto
Offerte

General Motors, il brevetto che prevede la perdita di aderenza

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

General Motors ha ottenuto un nuovo brevetto per un sistema che osserva la strada davanti all’auto, prevede quando il veicolo potrebbe iniziare a tirare in una direzione indesiderata e corregge in tempo reale sospensioni e sterzo per aiutare chi guida a mantenere il controllo. Le auto moderne sono già piene di tecnologie sorprendenti e tra quelle più sottovalutate ci sono proprio i componenti dedicati al controllo di stabilità e trazione. Con questa idea il costruttore americano punta a portare quel lavoro su un piano decisamente diverso, intervenendo prima che la perdita di aderenza si manifesti davvero.

Il documento, identificato come US 12,780,181 B1 e pubblicato il 3 novembre 2026, descrive una soluzione pensata per contrastare quello che GM definisce traction steer. Si tratta del fenomeno per cui una differenza di grip tra pneumatici di sinistra e di destra fa deviare o girare l’auto in modo inatteso, soprattutto in accelerazione o in frenata. L’azienda ritiene di poter anticipare queste situazioni e ridurne gli effetti sfruttando altezza da terra regolabile, campanatura attiva e sterzo steer by wire. Fare in modo che il comportamento risultante sembri naturale al guidatore, però, potrebbe non essere affatto semplice.

Una rete di sensori per leggere la strada in anticipo

La prima figura del brevetto offre l’interpretazione visiva più chiara del funzionamento. Mostra una berlina circondata da un’ampia rete di sensori e sistemi di comunicazione. In pratica l’auto userebbe una telecamera frontale per riconoscere la forma della strada e confronterebbe queste informazioni con i dati delle mappe digitali, cercando di capire come il fondo potrebbe influire sulla stabilità.

Le previsioni verrebbero poi verificate da un’unità di misura inerziale e da un sensore di forza sulla cremagliera dello sterzo. Elaborando tutto in tempo reale, il sistema continuerebbe a valutare se il tratto successivo rischia di compromettere l’equilibrio del veicolo. Nel caso in cui ritenesse probabile una perdita di stabilità, inizierebbe a correggere l’assetto prima ancora che l’evento si verifichi.

Ed è qui che la faccenda diventa davvero interessante. Invece di affidarsi soltanto a sterzo e freni, GM vuole modificare attivamente il modo in cui l’auto distribuisce il proprio peso, così da sfruttare le gomme che in quel momento hanno più aderenza. Il brevetto spiega per esempio che sollevare il lato sinistro trasferirebbe carico sugli pneumatici di destra, mentre alzare l’avantreno sposterebbe peso verso l’asse posteriore. A seconda delle condizioni il sistema potrebbe intervenire separatamente su ogni ruota per bilanciare al meglio la trazione disponibile. Le sospensioni attive esistono già da tempo, ma non sono mai state usate in questo modo.

Sterzo elettronico e campanatura variabile

Ancora più ambizioso è il capitolo dedicato a sterzo e campanatura. La tecnologia steer by wire è in circolazione da decenni, eppure sulle strade americane è arrivata su un modello di serie solo con Tesla Cybertruck. Il suo vantaggio principale è il rapporto variabile: ruotare il volante di 30 gradi a destra a 80 miglia orarie, circa 130 km/h, produce un movimento delle ruote diverso rispetto a quando si viaggia a 15 miglia orarie, poco più di 24 km/h. Questa sola caratteristica permetterebbe a GM di applicare piccole correzioni alle ruote anteriori o posteriori, compensando le forze che altrimenti porterebbero l’auto fuori traiettoria.

La parte più innovativa potrebbe però essere quella legata alla campanatura, cioè l’inclinazione degli pneumatici osservati dal davanti o dal retro della vettura. La maggior parte dei costruttori prevede un certo angolo durante l’assetto perché migliora la trazione in curva. Poterlo modificare durante la marcia, cosa che nessuna auto di serie oggi in vendita riesce a fare, consentirebbe di ottenere il massimo grip sia in curva sia sul dritto.

I benefici sarebbero su più fronti. Le sportive guadagnerebbero aderenza in curva e in rettilineo, mentre le auto di tutti i giorni potrebbero vedere gomme più durature, dato che non verrebbero consumate dalle esigenze di campanatura fissa. Al momento comunque GM non ha indicato alcun modello né un piano di produzione per questa tecnologia, che potrebbe restare chiusa in un cassetto oppure diventare la prossima grande novità nel controllo della trazione.

Fonte: TecnoAndroid

Condividi:
99 Condivisioni